Una Popsophia per domarli

popso4Cogito Ergo Tube e Popsophia, un’accoppiata vincente.
Sono stati tre giorni di Festival incredibili, non dico “pazzeschi” perché “pazzesco” è una di quelle parole che abbiamo deciso di cancellare dai dizionari. Ovviamente non dirò nemmeno “super” né “da sturbo”. Dico solo che c’è bisogno di Popsophia.
Ma perché ce n’è così tanto bisogno? Cercherò di elencare il decalogo delle motivazioni, ma di certo potremo aggiungerne almeno altri cento di motivi: 

1) ce n’è bisogno perché le persone vogliono parlare di filosofia, non esserne spaventati; 
2) ce n’è bisogno perché la filosofia deve uscire dalle mura delle accademie per restituirsi al mondo là fuori, quello dal quale la filosofia stessa emerge; 
3) ce n’è bisogno perché le narrazioni del mondo vanno avanti, con o senza la filosofia. Ma quando vanno avanti senza, ecco che le grandi tragedie della storia si verificano; 
4) ce n’è bisogno perché da piccolo ho imparato l’etica del morire da “Scrubs” molto più che dal corso di bioetica che ho frequentato all’università; ho imparato il valore della reciprocità molto più da “My name is Earl” che dalla filosofia morale dei professori barricati nelle accademie; 
5) ce n’è bisogno perché ci si dimentica troppo spesso di quanto la filosofia sia la gemella della facoltà umana più evoluta, ovvero l’umorismo; 
6) ce n’è bisogno perché gli intellettuali devono scendere dai loro scranni ammuffiti e adempiere finalmente all’unico vero compito che spetta loro, ovvero creare contesti e paesaggi nei quali le persone possano incontrare la filosofia, l’arte, la creatività; 
7) ce n’è bisogno perché le sfide del nostro tempo sono così serie e così gravi, che solo una risata intelligente potrà permetterci di affrontarle in maniera seria e grave; 
8) ce n’è bisogno perché i bambini non hanno necessità di risposte ma di domande; non hanno bisogno di programmi ma di stimoli; non chiedono direzioni ma coordinate, e solo la filosofia in rapporto con il mondo che circonda il bambino può offrire tutto questo; 
9) ce n’è bisogno perché la filosofia esiste esclusivamente in rapporto alla non-filosofia: serie TV e cinema, arte e spettacolo, scienza e letteratura, non esiste una filosofia “pura” e mi verrebbe persino da dire che non esiste di fatto UNA filosofia: esistono infinite filosofie; 
10) ce n’è bisogno perché la filosofia è della gente, non dei padroni del sapere, non dei saggi inarrivabili. Perché la filosofia, in fin dei conti, si riduce nella citazione di Nietzsche: “Ho riso di ogni maestro che già non avesse riso di se stesso.” 

040506

Parlare di etica e responsabilità utilizzando serie comedy come My name is Earl, Scrubs e The last man on Earth è stato magnifico, stimolante, e il gran numero di persone che ha partecipato con il cuore e con l’anima al mio discorso è ciò che di più bello potesse capitare a questo insolito (ma speriamo in futuro consueto) incontro tra Cogito Ergo Tube e Popsophia.

07Intanto, non posso che dire GRAZIE a tutti gli organizzatori, i volontari, lo staff di Popsophia che si sono dimostrati entusiasti, disponibili, compassionevoli, empatici, in poche parole veri e propri amici miei e del sapere.

Ci vediamo molto presto!

Una Popsophia per domarli, una Popsophia per trovarli, una Popsophia per ghermirli e alla luce riportarli. 

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