Anche – su Brian Dettmer

Pensiamo altrimenti.
Altrimenti, pensiamo.
dett1Si parte sempre da un’ipotesi folle, dalla (non) necessità di un sentiero alternativo. Hai mai pensato d’altri? E Altro? L’hai mai pensato, l’Anche? Hai mai pensato come penserebbero anche altri, pensando che Altro sei tu? Cos’è mai il pensiero se non questo.
È cosa strana, pensare. Perché non è solo pensiero, è Anche pensiero.
Non si direbbe qualcosa che abbia a che vedere solo con la fame e la sete, no. Né solo con un meccanismo fisico di causa ed effetto, magari elettrico, magari alchemico. Pensare è strano perché pensando ci si estrania. Si diventa Anche straniero, oppure si diventa, e anche basta.
Me lo sono immaginato spesso io, il primo pensatore della storia del pensiero, guardato dagli altri come oggi guarderemmo un eccentrico funambolo in procinto di inghiottire il fuoco. Me lo sono immaginato, deriso e temuto da tutti, mentre si chiedeva: “E se così non fosse? E se fosse Anche altro?”
dett2Me lo sono sempre immaginato, e mi sono sempre sentito così vicino a lui, mentre guardava un sasso e diceva: “E se fosse Anche diverso da come l’ho sempre considerato?”
Non si pensa se non dislocando, fratturando, slogando. Proprio come un osso, una mascella, una clavicola. Si pensa per clavicole, pensando che la clavicola possa essere Anche qualcosa d’altro. Il pensiero ricalca il movimento evolutivo, costretto dalla crudeltà a inventare sempre un sentiero nuovo per non cadere negli inghippi del già visto, del già sentito, del già saputo. Ci si evolve Anche in altro.
Non del “già pensato”, perché il pensiero non è mai “già”.
È cosa strana pensare, perché ha a che fare Anche con l’inventare.
E inventare è la cosa più eccentrica del mondo, l’unico scarto impossibile che ci separa dall’estinzione, dalla dimenticanza, dal furore del nulla eterno. Inventare ci separa dal decomporci in silenzio, nei secoli dei secoli. Dio è Anche morto perché ha affidato a noi l’invenzione, e chi abdica all’invenzione non ha più alcuna vita da difendere.
È cosa strana pensare, perché strano è Anche l’altro che ci alberga dentro.
E persino un libro, persino una pagina, persino una parola stampata, persino l’inchiostro assorbito dalla carta, persino tutto questo può essere Anche altro.
Perché il pensiero non ha a che fare con l’Essere. Il pensiero ha a che fare con l’essere Anche. Una pagina è anche una pagina, ma può divenire altro: anche un cranio, anche un muscolo, anche un edificio. Una parola è anche una parola, ma può divenire anche sperma, anche sangue, anche ombra, anche pupilla. Un libro è anche un libro, ma può essere anche statua, anche scultura, anche voragine, anche castello.
Un uomo è anche un uomo. Ma può essere anche scarafaggio, anche santo, anche carne, anche anima, anche Brian Dettmer. E se non possiamo arrivare al fondo della definizione di ciò che siamo è solo in virtù di questo Anche, e ha a che fare Anche con l’universo, Anche con la vita, Anche con il nulla e tutto quanto.

dett3

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...