Dalla Civil War alla Personal War

Sono finalmente andato a vedere “Captain America: Civil War” e ne ho già brevemente discusso vocalmente sul mio canale Telegram. Ma mi pareva opportuno scrivere alcune righe di riflessione per un film a lungo atteso.

Prima di tutto bisogna dire che “Civil War” è un grande film: la regia, la fotografia, ma soprattutto la scrittura (sia della sceneggiatura che dei personaggi) sono di alto livello, probabilmente un paio di scalini sopra i già ottimi episodi precedenti. In un panorama cinefumettistico dove la scrittura dei personaggi è quasi sempre sacrificata all’altare della spettacolarità (vedi “Batman V Superman: Dawn of Justice“), questo è un elemento che soddisfa molto chi come me è interessato alla narrazione e alla trama di un film.

Ciò non significa che chi ricerca la spettacolarità verrà deluso. “Civil War” è un concentrato adrenalinico di splendidi combattimenti e momenti mozzafiato, ma senza esagerare (per fortuna).

Il film è ben equilibrato e la trama, nonostante le tematiche si accavallino e siano molteplici, rimane sempre molto chiara e lucida, senza cadere in semplificazioni o dietrologie che lasciano confuso lo spettatore. Anche questo, al confronto del già citato film della DC Comics, è un punto che mi ha sollevato non poco.

Quali sono i difetti di questo film? Direi nulla che possa balzare all’occhio di qualcuno che non conosca i fumetti da cui è tratto, e niente di grave per uno spettatore che cerchi il mero intrattenimento. Ma un neo che mi ha fatto storcere il naso c’è (da qui in poi potrebbe esserci un minimo SPOILER, ma niente che possa compromettere la godibilità della visione: se siete ipersensibili allo spoiler però, fermatevi qui!).

Il primo difetto (ma è una scelta narrativa comprensibile) è che le grandi tematiche sollevate dal fumetto, tematiche squisitamente politiche e sociali come la governabilità dell’eccezione supereroistica o lo scontro tra la libertà di scelta (Captain America) e la regolamentazione dell’uomo speciale (Iron Man), sono state quasi del tutto cancellate in favore di una riflessione sulla vendetta personale e sulla storia individuale dei protagonisti. Tutti gli eventi che nel fumetto venivano scatenati da un bisogno di regolamentazione politica nel film diventano parte integrante di una “questione personale”, non solo tra Iron Man e il Capitano, ma anche tra altri personaggi (tra cui il villain, onestamente di scarso spessore), al punto da rendere quasi superfluo l’uso del blasonato titolo “Civil War“: non solo infatti i supereroi coinvolti nello scontro sono una decina scarsa (una Royal Rumble, insomma), ma ciò che si scatena non è affatto una guerra civile, quanto piuttosto una disputa tra sensibilità personali.

Di certo, il titolo “Captain America: Personal War” non sarebbe stato di eguale impatto, perciò attribuiremo questa scelta a una semplice operazione di marketing.

Il secondo difetto, quello che davvero mi ha fatto storcere il naso, è sulla scrittura del personaggio di Tony Stark. Nel film accade un avvenimento che lascia davvero basito lo spettatore attento (SPOILERINO): nel momento in cui sembra che stia per andare tutto per il meglio, quando il Winter Soldier e Iron Man si accorgono dell’inutilità dello scontro e Captain America ormai ha pacificato il rapporto con Stark, il villain ormai in trappola mostra come l’assassino dei genitori di Stark fosse stato proprio il Soldato d’Inverno. Come avrebbe reagito il Tony Stark dei precedenti episodi di fronte a una macchinazione di quel tipo? Cosa avrebbe fatto il Tony Stark calcolatore e razionale, quello che non agisce mai se non dopo aver soppesato attentamente ogni conseguenza dei suoi gesti? Avrebbe a mio avviso valutato l’opportunità del momento e pensato alle fastidiose conseguenze di una rottura di quella pace momentanea; avrebbe capito che il villain aveva macchinato tutto per arrivare lì, avendoli tutti e tre nella stessa stanza per poi giocare sull’emotività di una tale scoperta; avrebbe riflettuto sull’opportunità di prendere dei provvedimenti in un momento migliore e meno delicato. Invece, il Tony Stark di “Civil War” fa un casino della madonna, ricomincia a spaccare tutto e manda all’aria il momento di pacificazione che avrebbe concluso ogni futura ostilità.

Il Tony Stark di questo film fa una giravolta narrativa repentina e, per come la vedo io, esce quasi completamente dal personaggio disegnato fino a quel momento. La scelta non è del tutto arbitraria, se proprio vogliamo analizzare la cosa, per due motivi:
1) dopo il disastroso “Iron Man 3“, Stark non è più lo stesso e si trova ad avere costantemente turbe emotive e problemi cognitivi non indifferenti, quindi la giravolta potrebbe essere parte di un mutamento che “istupidisce” gradualmente il personaggio;
2) lo sceneggiatore voleva mostrare come persino di fronte all’opportunità di una pacificazione utile per tutti, l’emotività per la morte dei genitori prenda il sopravvento, ma questa motivazione batmaniana, lo ripeto, lascia il tempo che trova e sa di rottura nella coerenza narrativa del personaggio.

Ad essere sinceri, questi due difetti sono quasi nulla di fronte all’ottima prova cinematografica della Marvel, ma da spettatore attento ai dettagli non ho potuto evitare di farle notare.

Nonostante questo, “Captain America: Civil War” è a mio parere uno dei prodotti più impressionanti della (esagerata) vena fumettistica che il cinema americano sta cavalcando senza sosta e il suo pregio più notevole è il perfetto equilibrio tra spettacolarità e riflessione, tra estetica e scrittura. La visione è consigliatissima!

PS: un po’ macabro è stato l’aver proiettato, appena prima dell’inizio del film, uno spot di “Game of Thrones” in cui si mostrano tutti gli Stark morti e ci si chiede: “Who’s Next?”. Per me, quello è stato un po’ portare sfiga al povero Tony.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...