Si ricomincia (anche) a fare video!

Da non perdere, YouTube

Ieri è uscito il primo video della nuova stagione sul mio primo canale Youtube! E anche se Daily Cogito è ricominciato ormai da qualche giorno, nel video di ieri ho raccontato le novità e i progetti dei prossimi mesi, ma soprattutto ho parlato di un particolare annuncio! Non perderlo! 😉

DOMANI ricomincia Daily Cogito!

Da non perdere, daily cogito

Finalmente, dopo la (troppo lunga) pausa estiva Daily Cogito ritorna. Mi siete mancati molto e spesso, durante queste settimane, ho sentito la tentazione di pubblicare inaspettatamente qualche episodio. Poi mi sono fermato e ho pazientato, ma non vedevo l’ora di rimettermi al lavoro!
Quindi, come sempre alle 7, si ricomincia con il podcast che combatte la zombificazione, e oltre ad alcune novità che “sentirete” già da domani, annuncio che quest’anno Daily Cogito uscirà OGNI GIORNO alle 7: anche il sabato e la domenica!

Quindi, teniamoci pronti per una stagione piena di cose da discutere, analizzare, smontare e comprendere (oppure no, mica lo possiamo sapere in anticipo!)

A domani, con Daily Cogito! 😉

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#OdiareMeglio

Da non perdere

Odiare va bene, quando non sono gli altri a dirti di farlo.
In questi giorni si è acceso un dibattito intorno alla campagna #odiareticosta, ideata e promossa, tra gli altri, dall’associazione Tlon (mia casa editrice e collaboratori di vecchia data, nonché amici). Quando sono persone di cui hai stima a lanciare una cosa con cui non sei d’accordo è ancora più importante esprimere il tuo dissenso, proprio in virtù dell’onestà che deve intercorrere in una relazione di questo tipo.
(questo per rispondere a chi ha insinuato che la mia critica sia volta ad avere visibilità: al di là che di visibilità non me ne ha data neanche un’oncia, visto il rapporto che ho con Tlon secondo voi sarebbe stato più comodo per me stare zitto o cosa?)

photo_2019-08-07 15.17.47Così, questa mattina è apparso su “Il Foglio” un mio pezzo dal titolo “I sentimenti non sono reato” in cui critico, dal punto di vista concettuale, le intenzioni e le conseguenze dietro questa campagna. L’articolo può essere letto nella versione cartacea, ma anche QUI in quella online.

In questo articolo ho espresso (in parte scherzosamente) la volontà di lanciare una campagna alternativa dal titolo #OdiareMeglio. Premettendo che per me le campagne di sensibilizzazione sul web, soprattutto quando si parla di cose complesse e delicate, sono sempre votate al fallimento, ho ricevuto così tanti messaggi che mi chiedevano di lanciare questa campagna da averci giocato un po’, e ne è uscito questo piccolo articolo con le grafiche che potete scaricare gratuitamente qui sotto e diffondere liberamente.

Se volessi dare un’intenzione a questo hashtag, è questo: l’odio, sia esso online o nella vita reale, non ha niente di male. Odiare non è solo inevitabile, ma è anche sano, giustificato e costruttivo. L’importante è sapere perché si odia, conoscere le motivazioni che stanno dietro a questo sentimento (come ad ogni altro sentimento), analizzare le implicazioni e i moventi che mi portano a odiare qualcosa o qualcuno. Il vero problema di quello che viene chiamato “hate speech”, soprattutto online, è che noi finiamo per odiare un sacco di cose… senza sapere perché. La gente odia Carola Rackete mica perché la conoscono, perché l’hanno incontrata o non ne condividono le idee: la odiano perché Matteo Salvini o Giorgia Meloni hanno detto di farlo. Altri detestano l’immigrato senza avere alcuna esperienza o informazione su chi sia l’immigrato, spesso senza mai averci scambiato due parole. Odiamo gli influencer e i poliziotti, gli scrittori e le città, le etnie e i libri, ma senza aver mai messo in discussione il perché di quell’odio: odiamo perché qualcuno ci ha detto di farlo, più o meno subdolamente.

Perciò, io mi sento di dire: devo odiare meglio, devo essere più consapevole e padrone del mio odio, devo conoscere motivi e moventi dietro al mio odio, e in questo modo usarlo in maniera costruttiva per fare della mia vita ciò che voglio io.
Voglio chiarire un punto: questa non è e non vuole essere, nelle mie intenzioni, una contro-campagna sostitutiva a #odiareticosta. Diciamo che potrebbe essere una buona integrazione a ciò che di buono è emerso da quella campagna. Ma so benissimo che qualsiasi cosa dirò, le mie intenzioni saranno disattese dal modo con cui le persone interpreteranno l’iniziativa (proprio come sta succedendo con #odiareticosta. 

Qui sotto ci sono le grafiche, senza watermark né rimandi a me o al mio sito. Fregacazzi della visibilità intorno a queste cose. Scaricatele, usatele come meglio vi pare, e dite a chi di dovere: cerco di #OdiareMeglio ogni giorno per essere una persona migliore.
(e a tutti quelli che mi stanno mandando insulti di vario genere per l’articolo di questa mattina, tranquilli, sto brindando anche alla vostra salute) 

TolkienWeek: solo su Daily Cogito

Da non perdere, daily cogito

Non tutto quel ch’è oro brilla, né gli erranti sono perduti; il vecchio ch’è forte non s’aggrinza, le radici profonde non gelano. Dalle ceneri rinascerà un fuoco, l’ombra sprigionerà una scintilla; nuova sarà la lama ora rotta, e re quei ch’è senza corona.

Dal 17 al 23 giugno si terrà la #TolkienWeek: 5 episodi di Daily Cogito + uno speciale di FiloSoFarSoGood per esplorare l’opera e l’universo creato da J.R.R. Tolkien!
Tra Il Signore degli Anelli e il Silmarillion, tra Hobbit e Signori Oscuri, mitologia e politica, cercheremo di porci la domanda più importante che qualcuno possa porsi di fronte a questa vastità: che cosa possiamo farne di Tolkien, oggi?
E lo faremo tentando di svegliarci per pensare, oppure pensare per svegliarci! 😉
Vi aspetto!

Daily Cogito è ascoltabile e scaricabile gratuitamente da tutte le principali piattaforme di podcasting! Per esempio, lo puoi trovare su
Spreaker
Spotify
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Youtube

Il TG1 parla dell’educational su Youtube

Da non perdere, Filosofia, YouTube

GUARDA MAMMA, SONO IN TIVVÙ!!!
Lo scorso giovedì è andato in onda un bel servizio al TG in cui io ed Elia Bombardelli siamo stati intervistati sul valore dell’educational su Youtube. Devo dire che è soddisfacente accorgersi che la televisione ogni tanto sa dialogare con il web non nel tentativo di gettare discredito, ma per dare risalto alle cose che meritano!
QUI trovi la trasmissione completa.