24.01.18: Teoria della Classe Disagiata

Mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, Raffaele Alberto Ventura, autore del discusso testo “Teoria della Classe Disagiata“, sarà ospite sul mio canale Youtube per un dibattito intorno alle tematiche sollevate dal suo libro.

Una live importante per tutti coloro che hanno intrapreso o pensano di intraprendere un percorso di studi o lavorativo incentrato sul terziario avanzato, come per esempio nel settore della cultura. Ma anche un’occasione di confronto tra due visioni del mondo piuttosto distanti come la mia e quella di Ventura. Indubbiamente, un’occasione di crescita che vi suggerisco di non perdere.

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Storia dell’Anima nell’Epoca Robotica

Questo testo è estrapolato dal terzo episodio di Filosofarsogood, la mia nuova rubrica podcast che esce ogni domenica alle 12! Iscriviti al mio Spreaker per non perderti i prossimi episodi! Puoi trovarlo anche su iTunes

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terzaQuand’è che un corpo contiene un’anima?
In un racconto filosoficamente molto dibattuto, Terrel Miedaner racconta di una scienziata che, per provare l’impossibilità che una macchina possegga un’anima, si trova messa di fronte a un robot-insetto che strepita e si contorce, lanciando un “debole gemito lacrimoso che si alzava e si abbassava come il piagnucolio di un bambino”, nel momento in cui la sua esistenza viene messa a repentaglio. Il racconto si intitola “L’anima dell’animale” e ci pone di fronte a un quesito estremamente attuale: come si misura l’anima?

Per iniziare questa difficile trattazione, sarò costretto a citarvi un altro racconto piuttosto famoso, ovvero “Accendere un fuoco” di Jack London: “Ma la misteriosa scriminatura della pista che si spingeva così lontano, l’assenza di sole dal cielo, il freddo tremendo e la stranezza e l’estraneità di tutto quanto, non facevano alcuna impressione all’uomo. Non perché vi era abituato da tempo. Era arrivato di recente nel paese […] e questo era il suo primo inverno. Il suo problema è che era privo di immaginazione. Era svelto e attento alle cose della vita, ma solo alle cose e non al loro significato. Cinquanta gradi sotto zero significano ottanta e rotti gradi di gelo. Un simile evento lo colpiva in quanto freddo e fastidioso, e questo era tutto. Non lo induceva a riflettere sulla propria fragilità di creatura a sangue caldo, e sulla fragilità dell’uomo in generale, in grado di vivere solo entro ristretti margini di caldo e freddo; e proseguendo, non lo induceva a speculare sull’immortalità e sulla posizione dell’uomo nell’universo. Cinquanta gradi sotto zero equivalevano a una morsa di freddo che fa male e da cui ci si deve proteggere usando guantoni, copri-orecchie, mocassini caldi e calzettoni. Cinquanta gradi sotto zero per lui erano solo esattamente cinquanta gradi sotto zero. Che implicassero qualcosa di più di questo, era un pensiero che non gli era mai passato per la testa.”

Come potete aver intuito, i due brani, partendo da storie totalmente diverse, indicano però un medesimo traguardo: avere un’anima significa “sentire”, avere un sentimento, laddove con “sentimento” non intendo parlare della percezione delle cose, ovvero il freddo percepito dal protagonista del brano di London. Il sentimento, usando il termine con l’accezione che ne dà Spinoza, rappresenta il momento in cui la percezione viene fatta propria dal corpo e dalla mente, il momento insomma in cui alla percezione si dà un ordine, un significato. Continua a leggere “Storia dell’Anima nell’Epoca Robotica”

Messaggio Filosofico di Fine Anno

 

Cari esseri umani, entità pensanti di tutto il mondo, bentornati sul mio canale.

Si conclude oggi un ciclo per domani cominciarne un altro, e anche se nutriamo la convinzione di aver già vissuto il 2017 infinite volte, così come lo vivremo infinite altre, siamo qui per tirare le somme e per comprendere più a fondo il nostro ruolo di viventi in questo spazio-tempo indifferente, vasto, alieno.

Ritengo importante parlare a tutti voi con il cuore e il cervello poiché, in un’epoca senza cuore e senza cervello, questo risulta essere un atto realmente rivoluzionario. E mentre tutti i messaggi di fine anno di tutto il mondo, di ogni epoca o spazio, di ogni anfratto, si accatastano nell’etere rendendoci forse anestetizzati e insensibili a qualsiasi concetto, io ho la presunzione e il desiderio di cambiare di poco la vostra prospettiva su quanto successo ieri e su quanto ci succederà domani.

Questa presunzione, giusta o sbagliata, non potrà togliermela nessuno. Continua a leggere “Messaggio Filosofico di Fine Anno”

Consigli di lettura: dicembre 2017

Come sempre durante i periodi di pausa del canale Youtube, i consigli di lettura non li troverete in formato video, ma qui, in un articolo veloce per darvi qualche dritta su cosa leggere durante questa pausa invernale!

Senza perderci in ulteriori chiacchiere, direi di tuffarci nei cinque libri che recentemente ho letto e che dovete assolutamente recuperare!

  1. “L’Avversario”, Emmanuel Carrère – Questo è un autore che ho incontrato un po’ per caso quando stavo preparando la mia Live su Philip K. Dick: cercavo una biografia originale sullo scrittore americano e mi sono imbattuto in “Io sono vivo, voi siete morti” e me ne sono perdutamente innamorato. Non solo del libro in sé (piccolo gioiello, ve lo consiglio, anche se non siete affiatati lettori di Dick), ma soprattutto l’idea e l’ispirazione narrativa: Carrère parte da storie quasi sempre vere per costruirci (o estrapolare?) romanzi di altissima letteratura. “L’Avversario” segue questo principio e, partendo da un orribile fatto di cronaca accaduto in Francia negli anni 90, estrae un piccolo capolavoro della letteratura psicologica e criminale. Un romanzo inadatto a chi ha il cuore debole, si tratta di un vero viaggio nelle profondità della devianza comportamentale umana, ma ancora di più è un viaggio che ci dimostra incontrovertibilmente che l’assassino, il malvagio, il mostro, è nell’animo di ognuno di noi quando ci abbandoniamo alla normalità.
  2. Teoria della classe disagiata“, di Raffaele Alberto Ventura – Di questo libro ho parlato brevissimamente in questo video, ma nonostante il mio sguardo fortemente critico (e a inizio 2018 uscirà un mio articolo dal titolo “Teoria della classe rassegnata”, state all’erta), credo sia un testo da leggere per comprendere certe dinamiche e per avere uno sguardo certamente originale e disincantato sull’industria culturale contemporanea. Di certo un libro che rispecchierà paure e disillusioni di una generazione, la mia, che molto spesso si dimentica la differenza tra reale e immaginario, con tutti i danni che questo porta con sé.
  3. Cervello. Manuale dell’utente“, di Marco Magrini – Sono sempre piuttosto scettico su quei libri che desiderano trattare le neuroscienze in modo “simpatico” e accattivante poiché molto spesso questo comporta una semplificazione talmente bassa degli argomenti da renderli quasi indigesti. Ma non è questo il caso di questo bellissimo libro, chiaro e scorrevole, che non pecca mai di banalizzazione e riesce a spiegare (“for dummies”) in modo piacevole le più recenti scoperte nel campo della neurobiologia e neuropsicologia. Per chi desidera saperne di più su come funziona l’organo più vicino a ciò che chiamiamo “io”, beh, questo è un testo consigliatissimo!
  4. Menti sospettose“, di Rob Brotherton – Siamo tutti complottisti? No, direi di no, ma ciò che possiamo affermare senza tema di smentita è che il complottismo è parte integrante di un comportamento che tutti noi nutriamo. Perciò, tutti noi siamo complottisti in potenza. Questo splendido testo di Brotherton (di cui ho parlato anche QUI) fa luce, in modo brillante, sulla natura della mentalità del complotto, quella che ci porta a vedere, dietro la complessità del mondo, una fitta rete di poteri, volontà e intenzioni che in realtà… non esistono! Un bellissimo excursus che tocca filosofia politica e scienze cognitive, socialità e psicologia, e che consiglio di leggere a tutti coloro che si considerano molto più intelligenti di un terrapiattista!
  5. Difendere l’indifendibile“, di Walter Block – Una lettura POCO natalizia che parla di filosofia dell’economia in modo dissacrante e crudo. Perché un economista dovrebbe difendere figure professionali come quella della prostituta, dell’usuraio e dello spacciatore? Perché dovremmo leggere un libro che difende il “porco maschilista” o il ricattatore? Block ha una risposta che ci spiazza: “Perché sono eroi”. E questa non è solo satira, ma è un logico ragionamento che poggia le sue basi su un concetto di “libero mercato” che molto spesso fraintendiamo, facendone una caricatura. Un libro che va letto mettendo da parte moralismi e pregiudizi, poiché mira ad aprire la mente su uno degli aspetti più sordidi della nostra società. Consigliatissimo, divertente e intelligente, anche se non sarete d’accordo con l’analisi!

Con questi consigli io vi lascio alla vostra pausa (se siete in ferie) oppure ai vostri lavori, e vi auguro di passare una serena fine d’anno, tenendo sempre conto che non è tutto noia ciò che pensa!

MILANO, 23.12: Brain Streaming per il Futuro (con Matteo G.P. Flora)

Che ne sarà del futuro?
Ma forse, potremmo già dire: “Che ne È del futuro?

Nell’epoca della post-verità, in cui prevalgono le narrazioni sul dato di fatto, in cui l’oggettività è sempre più simile ad una creatura mitologica, in cui le notizie fabbricate ad arte prendono il sopravvento sulle esperienze, le testimonianze, gli eventi, la domanda si fa pressante: che ne è stato del futuro? (in questa emblematica regressione verbale dal futuro, al presente, fino al passato)

Io e Matteo G.P. Flora abbiamo discusso a lungo su questo argomento (se non sapete chi è Matteo, QUI trovate il suo canale Youtube e QUI il suo blog personale) e abbiamo deciso di unire le forze per coinvolgervi in quello che è il primo BRAIN STREAMING della storia, dal titolo: “Il Futuro di Ogni Verità“.

Si tratta di un evento dal vivo a Milano, presso la sede TheFool (la società di reputazione online fondata da Matteo, ndr), la cui partecipazione, a numero chiuso e totalmente gratuita, prevede che venti persone (più il sottoscritto, Matteo e Ary) si riuniscano attorno all’idea della Verità e scatenino un brain storming trasmesso in diretta streaming sui rispettivi canali miei e di Matteo (Youtube e Facebook, principalmente).
Le domande che verranno affrontate durante il Brain Streaming saranno le seguenti:

  • la verità va tutelata? Se sì, come? 
  • quali sono i criteri che ci permettono di definire il confine tra ciò che è fiction e intrattenimento e ciò che è informazione deviata e pericolosa?
  • quali strumenti abbiamo a disposizione oggi per costruire una società che torni a valorizzare il fatto oggettivo rispetto alla narrazione che se ne fa? 
  • quali sono le conseguenze più inquietanti di una società la cui informazione si basi sulla non-verità? 

Per partecipare è necessario prenotarsi inviando una mail al seguente indirizzo mail: accademiaorwell@gmail.com, mentre seguire la diretta da casa sarà facilissimo: basterà collegarsi al mio canale Youtube o alla pagina Facebook di Matteo sabato 23 dicembre dalle ore 17 e il vostro contributo sarà prezioso per creare un dibattito serio su questa tematica così attuale e scottante.

Se invece volete esserci dal vivo, le porte sono aperte. Ma sbrigatevi: i posti sono davvero pochi!!!

Che cosa vi aspetta, se vorrete esserci dal vivo? 
Un dibattito di due ore sui temi riportati sopra, a libero intervento e moderato da me e Matteo, trasmesso in LIVE streaming sui nostri canali social. Il dibattito sarà partecipato anche dal pubblico a casa, attraverso le chat disponibili. Sarà una bella occasione di scambio e crescita, oltre che un primo esperimento che, nel caso avesse successo, di certo verrà replicato. E una bella occasione per conoscerci, divertirci insieme facendo qualcosa di bello e importante! 
Non vedo l’ora! 😉