Accademia Orwell: ora Offline E ONLINE

Il 19 settembre ci sarà la serata di presentazione dei nuovi corsi in Accademia Orwell, la mia scuola di narrativa e creatività. Da quest’anno ci si potrà iscrivere Offline (come sempre, partecipando fisicamente ai corsi) ma anche Online (grazie alle audioregistrazioni in aula che sarà possibile seguire dal giorno dopo rispetto alla lezione)!
QUI l’evento di Facebook!
La serata del 19 sarà trasmessa in diretta sulla mia pagina personale.

Per ulteriori info: accademiaorwell@gmail.com

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La prima settimana di Daily Cogito

Daily Cogito ha avuto inizio ed è stata una prima settimana straordinaria! 
Per chi non sapesse di che cosa si tratta, è il mio podcast quotidiano che esce ogni mattina alle 7:00, dal lunedì al venerdì! Un esperimento per creare qualcosa di davvero nuovo, permettendomi di commentare l’attualità, la politica, ma anche proporre approfondimenti di diversa natura, mantenendo sempre il taglio filosofico che contraddistingue i miei progetti divulgativi.

Nella prima settimana abbiamo parlato di un sacco di argomenti: terrorismo e spettacolo con #Ferragnez, Bojack Horseman e la filosofia, abbiamo discusso del falso problema dei test d’ingresso, e tante altre cose! La prossima settimana sarà ancora più ricca e divertente e sinceramente non vedo già l’ora di riprendere con la puntata di lunedì!

spotiCon un sacco di ascolti (più di 10.000 ascolti e quasi 4.500 download durante i primi cinque giorni, che per un podcast appena iniziato sono numeri davvero incredibili) e tantissimi commenti pieni di idee, consigli e apprezzamento, Daily Cogito è riuscito a scalare addirittura la classifica di Spotify arrivando al quinto posto dei podcast migliori in Italia (ovvero quelli più ascoltati nelle precedenti 48 ore), un risultato davvero eccellente!

Daily Cogito è ascoltabile e scaricabile dalle seguenti fonti:
Canale Youtube
Spreaker
Spotify
iTunes (dove puoi lasciarmi una bella recensione, mi raccomando!)

Piccolo Vademecum per Aspiranti Divulgatori Filosofici

Ricorda che
1. se parli di filosofia usando la cultura pop ci sarà sempre qualche purista ritardato (gente che all’università forse ha passato troppo tempo con la testa dentro il water) che ti dirà “sei un filosofo da discount”, ma d’altra parte se ti metti a parlare il linguaggio duro e puro della filosofia (analitica o continentale che sia) ti diranno che sei uno snob che non vuol farsi capire;
2. se parli di politica ci sarà sempre qualche decerebrato che ti dirà “ma tu dovresti parlare di filosofia, limitati a quello, non parlare di politica!”, ma se non parli di politica ti diranno che non ti esponi mai, che resterai abbarbicato alla tua torre d’avorio senza contatto con la realtà;
3. il punto 2 può essere applicato sostituendo “politica” con “economia/storia” e altri simili discorsi;
4. se esprimi onestamente la tua distanza da qualche filosofo (deceduto o contemporaneo) ti ritroverai la casella mail impantanata nelle lamentele e nel risentimento di chi a quel filosofo ha dedicato la tesi di laurea o dottorato, ma se d’altra parte non criticherai mai nessuno degli altri filosofi ti diranno che sei poco onesto e che non esprimi mai un pensiero tuo;
5. se ti esporrai nel discutere di attualità ti salteranno addosso tutti quei filosofastri pronti a darti dell’opinionista, ma se non ti esponi mai accorreranno quelli che ti daranno del pavido e del democristiano, mai pronto a prendere posizione;
6. la filosofia, per chi non è direttamente immerso nel suo studio (ma spesso anche da chi c’è immerso fino al collo, eh), è composta da pregiudizi e aspettative: il che significa che ti scontrerai continuamente con l’immagine auto-conosolatoria che la gente nutre della filosofia. La conseguenza di questo è che qualunque idea proporrai, qualunque cosa dirai, ci sarà sempre l’imbecille che ti dirà “ma questa non è filosofia!”, intendendo con ciò dire che solo quello che dà ragione a lui è filosofia;
7. avrai a che fare con uno stuolo di ex-bullizzati che nel frattempo sono diventati studenti di fisica/chimica/matematica/biologia e molte altre materie perlopiù scientifiche i quali, senza mai aver aperto mezza pagina di filosofia (quindi non sapendo niente di niente di questa disciplina), ti diranno, con fare supponente e spesso violento, che la filosofia è sorpassata, che ormai chi fa filosofia la fa solo per masturbarsi (che c’è di male?) poiché ogni problema e ogni questione da essa affrontabile e risolvibile con la scienza. Escludendo coloro che rimangono aperti al dialogo, a costoro va riservata una carezza amorevole poiché stanno semplicemente cercando di riversare su di te il bullismo subito durante gli anni di liceo;
8. sarai costantemente invischiato in diatribe su quale sia la vera filosofia, cosa significhi essere veramente un filosofo e altre questioni non solo inutili, ma costruite semplicemente per farti saltare i nervi: il mio consiglio è di ignorarle e procedere per la strada che hai scelto tu;
9. il mondo della filosofia è composta dai peggiori NERD e fanatici del mondo: se sei spaventato dalla violenza che ti riservano gli appassionati di Star Wars quando critichi la saga è perché non hai ancora provato a dire che secondo te Schopenhauer è un filosofo sopravvalutato.
Questi sono solo alcuni dei punti che mi sento di diffondere a tutti coloro che vogliono intraprendere questo percorso, ma ce ne sarebbero molti altri. Se senti di non avere la predisposizione a sopportare questa mole di sterco, ripensaci, forse questa strada non fa al caso tuo. Ma se invece senti di avere la scorza dura e le capacità per sopportare tutto ciò, allora tuffatici a capofitto, è un bellissimo sentiero.
Buona fortuna.

La Mente, tra filosofia e psicologia: DE-PROG (28-29-30 settembre)

Il problema della mente è il problema del nostro tempo.
Come scrive David Chalmers: “Dobbiamo temere di non poter comprendere del tutto la mente umana poiché in quel caso non avremmo compreso davvero nulla del mondo.” Infatti, la nostra conoscenza e comprensione del mondo passa inevitabilmente per la mente, attraverso la coscienza, giù fino a questo luogo non-luogo in cui io sento di essere io, nel quale io penso e percepisco la mia esistenza. Eppure, è così difficile descrivere che cosa sia questa sensazione di essere un io, al punto che molti filosofi e scienziati hanno gettato la spugna, descrivendo questo fenomeno come una semplice illusione.
Ma anche quando mi convinco che tutto sia illusione sto pensando, sto usando la mente, sto producendo conseguenze tutt’altro che illusorie.

Così, le domande che affastellano la questione sono di primaria importanza per la nostra vita: che relazione esiste tra mente e cervello? Esiste una continuità reale nella mia identità, oppure quella continuità è un artificio evolutivo? Qual è il rapporto tra uno stato fisico e uno stato mentale? Esiste la possibilità di considerare libero il pensiero, oppure esso è determinato in modo meccanico dalle dinamiche corporee? Quale ruolo gioca la memoria nella costruzione del mio pensiero e della mia identità? E altre mille domande la cui risposta sfugge di continuo, lasciandoci spesso a bocca asciutta.

La complessità di questo tema non ci permette di adottare perciò un solo paradigma: le scienze cognitive non bastano a risolvere il problema della mente, né la neurobiologia sola. Allo stesso modo, filosofia e psicologia non possono permettersi di non dialogare, di andare ognuna per la sua strada, nel tentativo di comprendere la coscienza. E con questo spirito di mutua condivisione nasce “DE-PROG“, il mio nuovo seminario tra filosofia e psicologia intorno al problema della mente, con la partecipazione straordinaria di Gennaro Romagnoli, autore del progetto PSINEL.

Il seminario si terrà nel weekend del 28-29-30 settembre 2018, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, presso l’ex Monastero e ostello di San Salvaro, vicino a Padova e Bologna. 48 ore immersi in un contesto bellissimo, tra lezioni e conferenze, workshop e laboratori, ma soprattutto in un clima di amicizia e divertimento che renderà indimenticabile questo evento.
Per partecipare non è necessario essere esperti di alcunché, basta essere armati di tanta voglia di mettersi in discussione. Al resto ci penseremo io e Gennaro! 😉

Il costo del seminario è di 185€, quota nella quale è incluso quanto segue:
– pernottamento di venerdì 28 e sabato 29 settembre; 
– colazioni, pranzi e cene dal venerdì sera alla domenica pomeriggio; 
– partecipazione integrale al programma del seminario. 
Ci sono 18 posti a disposizione, ma la metà è già stata prenotata da partecipanti ai seminari precedenti, perciò se l’evento ti interessa scrivi una mail: accademiaorwell@gmail.com, riceverai il prontuario completo di programma con tutte le informazioni su come iscriverti!

flyer_DeProg

FiloSoFarSoGood 1/3: la Superstizione

Clicca qui per scaricare gratuitamente il terzo numero di FiloSoFarSoGood!

copertina

Cosa significa essere superstiziosi? Quali sono le fonti del pensiero superstizioso? Siamo davvero capaci di liberarcene oppure la superstizione fa intrinsecamente parte del nostro pensiero? Queste e molte altre domande vengono poste nel terzo numero di FiloSoFarSoGood, la rivista filosofica che parla la lingua del pop!

Questo numero è possibile grazie al contributo della redazione, composta da
Ivan Corrado 
Emanuele Ambrosio 
Andrea Natan Feltrin 
Arianna De Rizzo
Mattia De Franceschi 
Davide Raguso 
Lilia Mauroner 
e grazie al contributo extra-redazionale di
Oreste Joshua Niccoli
Giulia D’Alterio 
Tommaso Riva
Giorgio Guido 
Michael Morelli 
Giacomo Di Persio
Nino Matafù 
Chiara Costantino 
Giovanni Citrigno 

Scarica anche gli altri due numeri:
PRIMO
SECONDO