Stasera Accademia Orwell, imperdibile (da ovunque)

Questa sera alle 20.30 si terrà la presentazione dell’Anno Narrativo in Accademia Orwell: parleremo dei programmi per l’Anno Narrativo 2018/19, delle proposte culturali, della filosofia che starà dietro ad ogni nostro incontro, delle modalità di iscrizione, delle curiosità, di come non perdersi nessuna lezione per quest’anno!

La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla mia pagina Facebook e sarà visibile da chiunque.

Non mancate!

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“Perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi…”

Un bellissimo pezzo di Ivan Corrado dal blog dei Mecenati! Si parla del grande Faber!

iMecenati

de-andre-4Amico fragile, traccia di chiusura dell’album Volume 8, inciso nel 1975, è probabilmente la canzone più autobiografica e amata da Fabrizio De André, una sorta di testamento spirituale e artistico.

La genesi del brano è stata raccontata dallo stesso Faber in diverse occasioni: “Quando ero ancora con la mia prima moglie, fui invitato una sera a Portobello di Gallura, dove m’ero fatto una casa nel ’69. D’estate arrivavano tutti in questo parco residenziale, e m’invitavano la sera che per me finiva sempre col chiudersi puntualmente con la chitarra in mano. Una volta ho tentato di dire: ‘Parliamo un po’ di quello che sta succedendo in Italia…’; nemmeno per sogno, io dovevo suonare. Allora mi sono proprio rotto i coglioni, mi sono ubriacato sconciamente, ho insultato tutti, me ne sono tornato a casa e ho scritto Amico fragile. L’ho scritta da sbronzo, in un’unica notte nella dispensa dove m’ero…

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Audiocorso di Scrittura (e Lettura) Creativa! Disponibile online!

Il corso che ho tenuto quest’anno in Accademia Orwell è stato magnifico, con tante idee, tanti autori e una montagna di richieste provenienti da tutta Italia: “Come faccio a seguire le lezioni?!?

Così, ho deciso di audioregistrare integralmente il corso di Scrittura Creativa e di renderlo disponibile per il download.
Il corso consta di 20 lezioni (15 di scrittura creativa, 5 di lettura creativa), quasi 14 ore di registrazione tra esercitazioni originali, teoria della letteratura, autori di ogni genere, filosofia e narrativa, e il suo fine è quello di fornire utili strumenti per scrivere e raccontare nel modo migliore possibile! La scrittura creativa è il mezzo perfetto per comprendere cosa possiamo fare della scrittura e questo corso è l’occasione migliore per farlo!

Il costo del corso è di 60€ e una volta effettuato il pagamento tramite PayPal (a QUESTO link) provvederò a inviare il link dal quale scaricare il pacchetto con tutte le lezioni e i power point delle lezioni! I file audio potranno poi essere ascoltati ovunque: sul cellulare, iPod, in radio mentre guidate!
Per ulteriori info: accademiaorwell@gmail.com

Milano, 11.7: “Il Cielo di Tolkien”

Per la terza volta sotto la cupola del meraviglioso planetario di Milano si terrà lo spettacolo “Il cielo di Tolkien”, un meraviglioso viaggio nell’astronomia della Terra di Mezzo! Un’occasione unica per vivere un’esperienza straordinaria tra scienza e immaginazione, tra realtà e fantasia!

«Aiya Eärendil Elenion Ancalima!»
«Ti saluto o Eärendil, la più luminosa delle stelle!»
Il Planetario può regalarci il cielo stellato che si vede da ogni angolo del mondo. Ma la volta celeste di un mondo immaginario? L’universo creato dalla penna di Tolkien è ricalcato sul nostro per le lingue parlate, la mitologia e, naturalmente, per il cielo stellato. Con l’uso del Planetario potremo quindi osservare quanto c’è di reale nell’universo Tolkeniano e quanto c’è di questo universo nella realtà. Ci immergeremo in una fantasia che non è composta solo di magia, ma anche di stelle che sorgono e tramontano, di costellazioni ancestrali che si stagliano oltre la Terra e che permettono ai personaggi, ma soprattutto ai lettori più attenti, di orientarsi in quella vasta terra meravigliosa chiamata “Fantasia Umana”.
«Naturalmente la narrazione viene al primo posto, ma suppongo che la solidità di un mito si misuri anche sulla capacità di resistere a un’analisi razionale»
J.R.R. Tolkien

Quanto costa?
5€ l’intero, 3€ il ridotto per minorenni e over 65
Quanti posti ci sono?
375, è il più grande planetario d’Italia!
C’è la prevendita?
Sì, 200 biglietti sono disponibili al sito http://booking.lofficina.eu
Per altre informazioni: http://lofficina.eu/

La Realtà Eccedente: Solaris e la Razionalità

Come molti di voi sanno, Solaris è il mio romanzo preferito. Lo è per molti motivi, ma per una frase in particolare: “Sto parlando di Solaris, ma non è colpa mia se diverge così drasticamente dalle tue aspettative“.
 
Che cos’altro è la realtà infatti se non ciò che diverge drasticamente dalle nostre aspettative? Se ci pensiamo bene, tutta la nostra esperienza razionale del mondo è costruita intorno alla corrispondenza tra realtà e aspettative: costruiamo ipotesi su quello che troveremo là fuori, cosicché maggiore sarà la corrispondenza tra questi due poli e maggiore sarà la nostra capacità di sopravvivenza. Questo è per esempio il linguaggio, quando ci relazioniamo agli altri: parliamo sempre e solo di aspettative, di risultati attesi, e speriamo che l’altro ci presenti qualcosa che sia in linea con quelle aspettative. Maggiore è la diversità con cui ci troviamo a relazionarci e maggiore sarà la divergenza tra ciò che ci attendiamo e quello che la realtà ci presenta. Ad esempio, se mi relaziono ad un primate avrò maggiori chance di trovare corrispondenza tra il mio e il suo comportamento, mentre quando mi relaziono ad un falco oppure ad un pesce quella corrispondenza scende in modo sensibile, anche se non a zero (dal momento che, condividendo parte dell’ecosistema e persino della storia evolutiva, qualche punto di contatto potrei trovarlo: essere creature visive, conoscere una forza di gravità similare, usare ossigeno per sopravvivere, et cetera).
 
Quando le nostre aspettative vengono così corrisposte, totalmente oppure in parte, abbiamo la possibilità di far sopravvivere le immagini che produciamo di noi stessi: il linguaggio, le apparenze, le costruzioni sociali, collettive, le convenzioni. Soprattutto nella comunità umana, dal momento che noi ci relazioniamo sempre all’altro ponendo di fronte a noi stessi uno schermo di rappresentazioni: le parole, i gesti, i comportamenti, gli abiti, lo status, e tanti altri grandi e piccoli elementi che servono a confermare le aspettative che si producono su di noi e a reiterare il senso di familiarità che è necessario per portare avanti un rapporto con un’altra entità. Questo insieme di rappresentazioni non sono propriamente finzioni, non servono necessariamente a mentire, ma sono necessarie a nutrire la possibilità di costruire una relazione con chi ci sta attorno: la socialità si gioca tutta nella capacità di edificare un solido edificio di rappresentazioni del sé che esiste in virtù della consapevolezza che anche gli altri faranno lo stesso. 
 
Esistono però alcune esperienze radicali che rompono in modo irreparabile tutto quel sistema di schermature che spontaneamente produciamo per controllare il nostro mondo. Solaris rappresenta esattamente questo: un evento che contraddice in modo radicale tutto ciò che l’umano ha prodotto per schermarsi. È proprio quando incontriamo qualche cosa che non ci dà la possibilità di far sopravvivere le nostre aspettative che ci troviamo nudi di fronte a noi stessi. È quando la realtà “diverge drasticamente” dalle nostre attese che siamo costretti a mostrare quello che siamo veramente. E quello che siamo, nella maggior parte delle volte, è qualcosa che non vorremmo mai comunicare agli altri e che soprattutto non desideriamo conoscere di noi stessi.
 
Il fatto che Solaris sia il frutto della fantasia di Stanislaw Lem non deve trarci in inganno: esistono molte occasioni in cui il mondo rompe le nostre rappresentazioni e diverge da ciò che ci aspettiamo. La morte è uno di quegli eventi, soprattutto la morte di qualcuno che ci sta molto vicino (come diceva Socrate, “la morte che viviamo è sempre quella dell’altro“). Il fallimento di un progetto di vita, la fine di un amore su cui abbiamo fondato l’intera esistenza e tanti altri sono gli eventi che accadendo disintegrano la possibilità stessa di produrre aspettative in linea con la realtà.
 
Non basta dire che ciò che non è razionalizzabile non è conoscibile, e perciò non va studiato o compreso, perché ciò che non è razionalizzabile accade comunque, ci colpisce in pieno, investendoci con tutta la sua carica di realtà che fa esplodere le nostre rappresentazioni e le nostre aspettative. La realtà è sempre molto più vasta, enorme e piena di quanto la nostra mente possa aspettarsi.
Possiamo solo sperare che quando il nostro Solaris si presenterà a noi saremo pronti ad arrenderci, in pace con noi stessi.
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elogio

Il 6 giugno è uscito “Elogio dell’idiozia”, il mio nuovo libro per edizioni Tlon. Lo puoi trovare su Amazon (QUI in formato ebook) o IBS!