Il Reddito di Persecuzione

Erano passate sedici ore dall’ultimo momento in cui un drone civile l’aveva avvistato. Quel sottoscala nella fabbrica abbandonata di via Perizzi si era rivelato un nascondiglio estremamente efficace, chi l’avrebbe mai pensato.
Manufatto Giò aveva le gambe intorpidite, dolenti, dal momento che la nicchia in cui stava nascosto era davvero piccola e scomoda. Perciò, si arrischiò ad allungarsi concedendo ai piedi di fare capolino fuori dal nascondiglio.
La prossima mossa quale sarebbe stata? I droni civili pattugliavano ogni anfratto della città da circa trenta metri d’altezza, alla loro webcam non sfuggiva nulla. Ogni sua mossa sarebbe stata trasmessa in diretta nazionale: “L’antisociale che non vuole la sopravvivenza”, così l’avrebbero chiamato. “L’individuo che fugge dal benessere”, ecco gli epiteti che gli sarebbero toccati. “La faccia di merda che fugge dai soldi, il pezzente che non ha bisogno di noi”, così ne parlava la gente.
Eppure, Manufatto Giò non riusciva proprio a capire cosa ci fosse di così sbagliato nel suo comportamento. Insomma, in fin dei conti non sarebbe stato meglio per tutti se avessero assecondato il suo desiderio? La fetta da dividere sarebbe stata più ampia per tutti loro, anche se di pochi centesimi. Lasciatemi in pace, insomma, non lo voglio il vostro assegno! Continua a leggere “Il Reddito di Persecuzione”

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Milano, 9.02: Il Cielo di Tolkien

Quello che avrò il piacere di tenere al Planetario di Milano venerdì 9 febbraio alle 21 è un piccolo grande sogno che si avvera: raccontare la mitologia tolkieniana alla luce del firmamento che sovrasta le vicende di Eärendil, Frodo, Ulmo, Turin e tutto il pantheon dei personaggi creati da J.R.R. Tolkien.
QUI l’evento Facebook.

Ma non sarà soltanto un emozionante racconto perché lo spettacolo vedrà l’attivazione del Planetario, che proietterà il cielo sulla cupola dell’edificio, mostrando e non solo narrando le stelle, le galassie e l’astronomia di Tolkien. Un evento realmente irripetibile, un’occasione speciale per immergersi in una mitologia che sa di scienza e realtà.

L’evento si svolgerà al Planetario di Milano venerdì 9 febbraio dalle 21, ma essendo senza prenotazione è necessario presentarsi al Planetario per tempo. Il consiglio è di trovarsi là 45 minuti prima dello spettacolo per essere sicuri di non trovarsi senza posto.

Consigli di lettura: dicembre 2017

Come sempre durante i periodi di pausa del canale Youtube, i consigli di lettura non li troverete in formato video, ma qui, in un articolo veloce per darvi qualche dritta su cosa leggere durante questa pausa invernale!

Senza perderci in ulteriori chiacchiere, direi di tuffarci nei cinque libri che recentemente ho letto e che dovete assolutamente recuperare!

  1. “L’Avversario”, Emmanuel Carrère – Questo è un autore che ho incontrato un po’ per caso quando stavo preparando la mia Live su Philip K. Dick: cercavo una biografia originale sullo scrittore americano e mi sono imbattuto in “Io sono vivo, voi siete morti” e me ne sono perdutamente innamorato. Non solo del libro in sé (piccolo gioiello, ve lo consiglio, anche se non siete affiatati lettori di Dick), ma soprattutto l’idea e l’ispirazione narrativa: Carrère parte da storie quasi sempre vere per costruirci (o estrapolare?) romanzi di altissima letteratura. “L’Avversario” segue questo principio e, partendo da un orribile fatto di cronaca accaduto in Francia negli anni 90, estrae un piccolo capolavoro della letteratura psicologica e criminale. Un romanzo inadatto a chi ha il cuore debole, si tratta di un vero viaggio nelle profondità della devianza comportamentale umana, ma ancora di più è un viaggio che ci dimostra incontrovertibilmente che l’assassino, il malvagio, il mostro, è nell’animo di ognuno di noi quando ci abbandoniamo alla normalità.
  2. Teoria della classe disagiata“, di Raffaele Alberto Ventura – Di questo libro ho parlato brevissimamente in questo video, ma nonostante il mio sguardo fortemente critico (e a inizio 2018 uscirà un mio articolo dal titolo “Teoria della classe rassegnata”, state all’erta), credo sia un testo da leggere per comprendere certe dinamiche e per avere uno sguardo certamente originale e disincantato sull’industria culturale contemporanea. Di certo un libro che rispecchierà paure e disillusioni di una generazione, la mia, che molto spesso si dimentica la differenza tra reale e immaginario, con tutti i danni che questo porta con sé.
  3. Cervello. Manuale dell’utente“, di Marco Magrini – Sono sempre piuttosto scettico su quei libri che desiderano trattare le neuroscienze in modo “simpatico” e accattivante poiché molto spesso questo comporta una semplificazione talmente bassa degli argomenti da renderli quasi indigesti. Ma non è questo il caso di questo bellissimo libro, chiaro e scorrevole, che non pecca mai di banalizzazione e riesce a spiegare (“for dummies”) in modo piacevole le più recenti scoperte nel campo della neurobiologia e neuropsicologia. Per chi desidera saperne di più su come funziona l’organo più vicino a ciò che chiamiamo “io”, beh, questo è un testo consigliatissimo!
  4. Menti sospettose“, di Rob Brotherton – Siamo tutti complottisti? No, direi di no, ma ciò che possiamo affermare senza tema di smentita è che il complottismo è parte integrante di un comportamento che tutti noi nutriamo. Perciò, tutti noi siamo complottisti in potenza. Questo splendido testo di Brotherton (di cui ho parlato anche QUI) fa luce, in modo brillante, sulla natura della mentalità del complotto, quella che ci porta a vedere, dietro la complessità del mondo, una fitta rete di poteri, volontà e intenzioni che in realtà… non esistono! Un bellissimo excursus che tocca filosofia politica e scienze cognitive, socialità e psicologia, e che consiglio di leggere a tutti coloro che si considerano molto più intelligenti di un terrapiattista!
  5. Difendere l’indifendibile“, di Walter Block – Una lettura POCO natalizia che parla di filosofia dell’economia in modo dissacrante e crudo. Perché un economista dovrebbe difendere figure professionali come quella della prostituta, dell’usuraio e dello spacciatore? Perché dovremmo leggere un libro che difende il “porco maschilista” o il ricattatore? Block ha una risposta che ci spiazza: “Perché sono eroi”. E questa non è solo satira, ma è un logico ragionamento che poggia le sue basi su un concetto di “libero mercato” che molto spesso fraintendiamo, facendone una caricatura. Un libro che va letto mettendo da parte moralismi e pregiudizi, poiché mira ad aprire la mente su uno degli aspetti più sordidi della nostra società. Consigliatissimo, divertente e intelligente, anche se non sarete d’accordo con l’analisi!

Con questi consigli io vi lascio alla vostra pausa (se siete in ferie) oppure ai vostri lavori, e vi auguro di passare una serena fine d’anno, tenendo sempre conto che non è tutto noia ciò che pensa!

Mordor-Italy – episodio 2

mordoritaly1.2“Questa è vera violenza!”
Così la Bocca di Sauron commenta sulla propria pagina Trollbook l’immagine diffusa sui canali ufficiali appartenenti a Peregrino Tuc, meglio conosciuto come “Pipino”. L’immagine ritrae la Bocca di Sauron al posto di Aldo Moro, personaggio di un romanzo di fantasia scritto durante la Seconda Era che racconta le vicende di un popolo fantastico (gli “Italiani”) alle prese con gli atti terroristici di un gruppo violento (le “Brigate Rosse”), evidente allegoria della tensione politica durante il governo Melkor e la caduta di Gondolin. La foto è accompagnata dal commento, attribuito allo stesso Peregrino, “Io ho un sogno!!!”

“Anche io minacciato su Trollbook. Vediamo se vi scandalizzate” dichiara la Bocca di Sauron, che aggiunge: “Discutiamo la violenza vera, non presunta”, rivolgendosi ovviamente alle dichiarazioni sulle Fake News diffuse forse da Mordor e denunciate dal deputato Celeborn (autore della discussa legge contro l’antielfismo) e dalla Presidente della Camera Arwen.

“Indegno, tutta la mia solidarietà” afferma comunque Celeborn: “Atti di questo tipo sono ingiustificabili e nessuno, nemmeno la Bocca di Sauron può essere vittima di tale idiozia”.
“Idiota d’un Tuc” commenta invece Gandalf attraverso i suoi canali ufficiali: “La prossima volta, perché non fai un meme sul Balrog, così ci togliamo di mezzo la tua inutile esistenza?”
Dal canto suo, Peregrino Tuc si dissocia: “La mia pagina è seguita da più di un milione di utenti, il mio staff è composto da vari Hobbit e io non ho niente a che fare con la produzione dell’immagine. Capirò presto chi è il responsabile”.

Nel frattempo, la Bocca di Sauron risponde: “Abbiamo già denunciato la cosa alle autorità e speriamo che la Polizia Postale Nazgûl punisca il responsabile”, questo nonostante la foto fosse stata cancellata in gran fretta dal social network.

Tra i commenti al post-denuncia della Bocca di Sauron, la violenza sembra dilagare: “Anche io ho un sogno – scrive Grima Vermilinguo – veder sparire tutti i Dunedain!”, e ancora: “L’ennesimo autogol – scrive Gorbag – dei maiali Hobbit e zecche fannullone raminghe!”

Alla prossima puntata! E se vuoi passare un weekend tra Tolkien e filosofia, clicca QUI!

QUI invece la puntata precedente di Mordor-Italy.

Mordor-Italy – episodio 1

BOLLETTINO DI SACCOFORINO

Atene-Gondor: sola andata

A quanto pare, quattro Uruk-Hai ieri pomeriggio hanno fatto irruzione in un circolo “Amici degli Elfi che se ne vanno” a Brea. I quattro, agghindati con le cotte in uso durante l’ultima guerra tra Mondo Libero e Sauron, hanno letto a stento un testo scritto in Sindarin, che recita all’incirca così: “La società è distrutta da questo turbo-istarismo, il popolo non ne può più di tutti queste ingerenze di chi sostiene una società multi-razziale, i Nani sporcano ovunque eppure possono girare indisturbati, gli Hobbit bevono come spugne e investono in auto le nostre donne-orco, gli Elfi ci rubano le navi per andare a Valinor. È giunto il momento di riprenderci quello che è nostro (e un orco vicino ha aggiunto: “Sta’ senza pensier”, ndr)”

Le reazioni della politica sono state tra le più disparate.
Denethor si è dissociato da un tale comportamento “che però segnala gli animi infuocati della gente brutta”.
Gandalf non ha rilasciato commenti, ma un collaboratore dice che lo ha visto fissare il fuoco di un camino per tutto il giorno ripetendo tra sé “sta’ senza pensier… sta’ senza pensier…”
Elrond chiede che ci sia un immediato intervento delle autorità sovranazionali, affinché questo scempio abbia fine, ma la Bocca di Sauron lo accusa di ipocrisia: “Se avessero fatto irruzione in un circolo “Amici degli Orchi” nessuno avrebbe detto nulla.
Saruman, stupendo un po’ tutti, dichiara: “Sono quattro ragazzi, il vero problema sono gli alberi.”

Vieni al seminario “Atene-Gondor: sola andata”