MILANO, 26/02: Raccontare il Sé

Domenica 26 febbraio arriverà a Milano il mio seminario RACCONTARE IL SÈ, in collaborazione con Tlon! Dopo le tappe di Napoli e Torino, il seminario che mette insieme filosofia e narrativa arriva a Milano, per tutto il giorno dalle 10 alle 18! Un’esperienza importante e formativa per acquisire conoscenze e capacità utili a migliorare il proprio rapporto con sé e con il mondo!
La prenotazione è obbligatoria e si può fare qui: http://tlon.it/events/raccontare/

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Il seminario “Raccontare il Sé” mette insieme la speculazione filosofica e le tecniche narrative al fine di fornire ai partecipanti gli strumenti utili a Raccontare il Sé nel modo più efficace e personale.

Attraverso il connubio tra momenti seminariali e laboratoriali, uniremo l’approfondimento filosofico e la capacità di raccontare storie per dar modo a ognuno degli studenti di esprimersi in maniera libera, divulgando idee, ponendo domande, costruendo la propria storia e la forma con cui narrarla. Tra Michelstaedter e Bergson, tra Leibniz e Saramago, “Raccontare il Sé” vive del rapporto tra filosofia e romanzo, speculazione e narrazione, per mostrare come nessuna Verità possa essere conosciuta (né espressa) se non all’interno di un percorso creativo.

“La via d’uscita s’inventa”, diceva Sartre, e “Raccontare il Sé” tenta di indicare la via per inventare la propria.

Raccontare il Sé – programma

Il seminario si svolge in giornata: inizia alle 10 del mattino e termina alle 18

ORE 10: Seminario – “La Monade Parlante”
Grazie alle intuizioni di Leibniz, si cercherà di descrivere in modo alternativo la costruzione del rapporto tra il soggetto e il mondo, individuando le aporie di quel rapporto, gli ostacoli nell’affrontarlo e descrivendo le modalità con cui oggigiorno stiamo chiudendo le finestre verso il mondo.

ORE 12.00: Laboratorio – “Il Cosmo Dentro”
In questo piccolo laboratorio di scrittura, i partecipanti verranno messi alla prova nel tentativo di raccontare le proprie finestre: come sono costruite, quali vengono chiuse e perché, quali preferiamo tenere aperte e perché.

ORE 13.00: PRANZO E PAUSA LAVORI

ORE 14.30: Seminario – “Arte, Creatività, Narrazione: aprire la Monade”
Il rapporto tra certezza e Verità, tra scienza e arte, è una delle problematiche più profonde nella costruzione di un autentico rapporto con il mondo. In questa conferenza saranno scandagliati i concetti del dionisiaco e della durata, tra Nietzsche e Bergson, tra arte e intelligenza artificiale, nel tentativo di ricomporre l’infranto del mondo che ci portiamo dentro.

ORE 17.00: Laboratorio – “Racconto Ergo Sum”
I partecipanti saranno chiamati a costruire la propria narrazione personale, mettendo in forma nuova i contenuti che fino a quel momento hanno raccontato in maniera inefficace: passioni, idee, esperienze e desideri, nel tentativo di adottare il metodo della “Persuasione” così come enunciato da Michelstaedter. L’obiettivo è quello di aprire le finestre interne della Monade, di osservare come il modo per raggiungere gli altri passa per la capacità di entrare ancora più a fondo dentro di sé, “persuadendosi, ovvero afferrando più autenticamente la vita e il presente”.

BUFALE BEYOND: oltre il concetto di Fake News

La diffusione di falsità è senza ombra di dubbio il vero problema del nostro secolo.

Ben più grave di altri fenomeni come il cyber-terrorismo o il digital divide, la diffusione forsennata e apparentemente incontrollabile della menzogna rappresenta la minaccia reale alla nostra democrazia.

Si va da fenomeni apparentemente ridicoli come la convinzione che la Terra sia piatta e sovrastata da una cupola di vetro chiamata “cielo”, a più che preoccupanti manifestazioni come ad esempio la colossale balla secondo cui il retrovirus HIV non sia la causa della sindrome da immunodeficienza conosciuta come AIDS. Si va dall’ironizzare sulle scie chimiche allo spaventarsi per il calo nelle vaccinazioni (scese di 3 punti percentuali sulla popolazione d’Europa dal 2012, dato mai riscontrato prima).

La soluzione finora adottata è duplice: il debunking da una parte, ovvero il necessario lavoro giornalistico e non di pubblicare rettifiche, smentite e fonti per “smontare” sistematicamente le bufale diffuse in rete; l’intervento sulla monetizzazione dall’altra parte, che impedisce ai siti produttori di bufale sistematiche di guadagnare denaro dal proprio oscuro mestiere (se di mestiere si può parlare).

Ma il problema, ben lungi dall’essere arginato, sta in realtà esplodendo sempre di più, fino ad arrivare all’elezione di un presidente degli Stati Uniti d’America che ha basato parte della propria campagna elettorale sulla produzione attiva di false notizie e bufale.
Credo che, arrivati a questo punto, sia chiaro che le soluzioni fino a questo momento adottate non sono solo insufficienti, ma possano essere considerate addirittura contrarie rispetto alla vera soluzione del problema.

Analizzando un po’ più a fondo la forma mentis che permette a certe notizie di diffondersi a gran velocità, ci accorgiamo che la tendenza seguita è quella di informarsi per confermare la propria visione del mondo. Tutti noi siamo caduti in questa rete: cercare non informazioni che contraddicano o mettano in discussione le mie convinzioni, ma circondarmi di cose, prodotti e persone che confermino il fatto che ho ragione. Chi di noi non ha manipolato la realtà almeno una volta per sentirsi più a posto con le proprie idee? Questa è una tendenza estremamente presente in tutti noi, come se la realtà fosse lì solo per darci ragione, come se il mondo non sapesse più “resistere” alla nostra opinione.

Cosa è accaduto però con il web?
Facile: gli algoritmi di Facebook e Amazon, di Google e Youtube, sono costruiti per assecondare e ampliare a dismisura questa tendenza che definirei senza vergogna malata. Prendiamo il caso di Amazon. Un tempo, entrare in libreria significava scontrarsi con una montagna di libri diversi da ciò che fino ad allora avevo letto, e se volevo davvero trovare qualcosa che fosse affine ai miei gusti dovevo spesso rivolgermi al libraio (il quale, molto sapientemente, mi avrebbe indirizzato verso qualcosa di simile ma differente da ciò che avevo in mente). Insomma, la libreria era uno scontro con la diversità.
Oggigiorno, quando acquisto un testo su Amazon, ecco che il suo algoritmo mi mette di fronte a ogni cosa affine (se non identica) a ciò che ho letto in precedenza. Entrare nella libreria di Amazon significa perciò neutralizzare la diversità, e se qualcuno non è abbastanza attento a questo meccanismo, finirà per impoverire enormemente il proprio bagaglio culturale.
Questo avviene tanto per i “terrapiattisti” quanto per uno studente di biologia: il web ha permesso di costruire quelle che vengono chiamate “Echo Chamber”, ovvero stanze protette a immagine e somiglianza della nostra opinione sul mondo. Se sono un appassionato di Christopher Nolan e desidero veder confermata la mia opinione secondo cui Nolan è il miglior regista della storia, mi basteranno tre click per circondarmi di cose, persone, opinioni e idee completamente in linea con la mia visione. Entrerò in un gruppo Facebook che mi farà sentire “dalla parte giusta della storia” e mi sarà difficilissimo, anche se lo volessi, entrare in contatto con qualcuno che proponga una visione alternativa (rendendomi difficile scoprire per esempio nuovi registi che mi facciano cambiare opinione).

Peggio: se sono un appassionato di debunking, rischio di costruire la mia “Echo Chamber” personalizzata, in cui finirò per parlare e conversare esclusivamente con persone che già sono propense ad ascoltarmi e fornirmi informazioni a sostegno della mia visione, contraddicendo lo spirito stesso del debunking, che dovrebbe essere quello di scardinare il campanilismo e far cambiare opinione a chi crede nelle falsità! 

Allora, il problema va oltre la BUFALA e va affrontato filosoficamente e culturalmente. Non serve solo una riforma attiva degli algoritmi che ordinano il web (Google dovrebbe prendersi il rischio di mettere le persone ANCHE di fronte a opinioni e gusti diversi e non solo fornire ciò che già vogliono trovare), serve anche una riforma scolastica che abitui i ragazzi a non chiudersi nelle proprie casse di risonanza, permettendo loro di sviluppare la sana curiosità di confrontarsi con chi non la pensa allo stesso modo. Scardinare le “Echo Chamber” non passa (solo) per la smentita e il debunking, perché senza un movimento culturale alle spalle che ci permetta di rompere i confini immaginari della nostra personale prospettiva, il debunking fallirà miseramente nell’autoreferenzialità.

Chi volesse approfondire l’argomento, troverà la giusta occasione al mio nuovo seminario DE-POST: libertà di espressione e censura nell’epoca della Post-Verità, che si terrà vicino a Padova e Bologna nel weekend del 3-4-5 marzo. Un’occasione per comprendere meglio il problema e per acquisire nuovi strumenti utili per affrontarlo in modo consapevole.

La nostra democrazia si gioca sull’informazione e, come diceva De Tocqueville, “una democrazia sana poggia le proprie fondamenta su un’informazione libera e a disposizione di tutti”.
Ma che democrazia diventa, quando l’informazione libera e disponibile è falsa? 

Stand-Up Philosophy: CESENATICO e BOLOGNA!

Il mio spettacolo di Stand-Up Philosophy a febbraio si sdoppia! 

stand-up-philosophy-1Sabato 11 a Cesenatico, nella rassegna ConSonanti, sarò sul palco insieme a Roberto Mercadini per una Stand-Up Philosophy… desueta! Un dialogo tra due voci affini ma dissonanti, sintonizzate ma differenti, per mettere insieme due modi diversi di fare teatro e due modi identici di produrre pensiero! Una data imperdibile per chi è di quelle parti!
QUI l’evento di Facebook per prenotare!
Per prenotare il posto: 349 5384058 oppure associazione.mikra@gmail.com 

locandina-duferbolognaMartedì 14 febbraio a Bologna potrete invece portare il vostro partner alla Stand-Up Philosophy, invece del solito ristorantino romantico! Un’edizione speciale da San Valentino per prendere in giro l’amore (visto che lui ci prende sempre in giro)! Tra filosofia e risate, tra pensiero e satira, grazie alla collaborazione con TLON il mio spettacolo arriva finalmente a Bologna!
QUI la pagina dove prenotare il posto!

Byoblu censurato da Google? Naaaaaa…

Il programma del mio seminario DE-POST: https://riccardodalferro.com/2017/01/13/de-post-il-programma-completo/
Parliamo di Byoblu “censurato” da Google: Claudio Messora è davvero stato messo a tacere da Google? Tra bufale e fake news, tra verità e storielle.

ISCRIVITI AL CANALE: http://bit.ly/rickdufer

ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO
Daniel Puente sul caso Byoblu: https://www.davidpuente.it/blog/2017/02/01/google-adsense-la-probabile-violazione-di-byoblu/
Vaccini e Mercurio su Debunking: https://www.debunking.it/tag/mercurio-e-vaccini/

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