La strana rivoluzione

Narrativa

Chissà come ci ricorderà la storia.
Già l’hanno chiamata in molti modi, la nostra piccola rivoluzione. “La rivolta della Merda”, come la ricordano i più maligni. Altri, meno cinici, l’hanno denominata “La ribellione senza senso”. Ma nei libri di storia credo la chiameranno “La strana rivoluzione” perché ai telegiornali e sui quotidiani è quello il nome che le hanno dato.
Strana. Vorrei vedere voi nella nostra situazione. E non guardatemi con gli occhi strabuzzati, lo so che il nostro re era un illuminato, era uno che sembrava avere in mano tutte le carte giuste per far brillare la nostra civiltà. Lo so, il nostro era il regno con il più alto tasso di crescita economica d’Occidente perché le tasse erano le più basse del mondo e industria, commercio e turismo fiorivano di giorno in giorno. Lo so, non occorre che ci ripetiate quanto siamo stati scemi a rovesciare re Fernando. Lo sappiamo che non avremo mai un sovrano più grande di lui.
Però, insomma, vorrei aver visto voi al posto mio. Sì, proprio te che leggi le pagine del quotidiano che titola “La rivoluzione degli scemi” e si chiede quanto bisogna esser mentecatti a fare una rivoluzione quando le cose vanno così bene. Ma tu, mio caro, al posto mio avresti fatto la stessa cosa.

Macchina desiderante – momento su Francis Bacon

Narrativa

washbasinAvete mai parlato come se la voce fosse il tentativo del corpo tutto di fuggire dalla bocca?
Parlare per conato, nient’altro richiama questa parola: conatus. Collegamento tra viscera e mondo, relazione dell’individuo col tutto, siamo nient’altro che flusso.