Maratona Covid-19: 8 ore di Live, 26 ospiti, Mille idee per il futuro

Da non perdere, Riflessioni Politiche, YouTube

Oggi, venerdì 17 aprile 2020, dalle 14:00 alle 22:00, si terrà la MARATONA CONVIVENZA COVID-19: per 8 ore, io e Michele Boldrin modereremo 26 ospiti che ci parleranno dell’impatto del virus sulla loro attività e di cosa stanno facendo per arginare i danni provocati dalla pandemia e dalle misure finora imposte. Tra gli ospiti ci saranno imprenditori di molti settori, influencer, politici, economisti, medici, professori, giornalisti e molto altro.
La Maratona si terrà sul mio canale, su quello di Michele Boldrin, sul canale Liberi Oltre e sul canale Inglorious Globastards.
Non mancate e diffondete!

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Un Filosofo in Azienda (08.05.18)

Filosofia

Martedì 8 maggio alle ore 20.30 avrò il piacere di tenere un’importante conferenza sul rapporto tra scienze umane e mondo del lavoro. Un’occasione tanto per coloro che hanno intrapreso un percorso di studi umanistico e vogliono conoscere le opportunità che questo mondo riserva loro, quanto per professionisti ed aziende che desiderano comprendere quali valori e competenze un laureato in filosofia, lettere, scienze politiche e simili può portare alla loro attività.

Chi ha detto che con la filosofia, la letteratura e le scienze umane non si possa lavorare? Sono sempre di più le aziende e i professionisti che si rivolgono a questi background formativi per risolvere problemi e trovare soluzioni.

Il luogo comune secondo cui “le scienze umane sono l’anticamera della disoccupazione” ha fatto il suo tempo. In un mondo dove il business cambia velocemente, le competenze e il valore rappresentati da un laureato in filosofia, letteratura, scienze politiche o scienze della comunicazione sono sempre più richiesti.

Durante questa conferenza parleremo delle opportunità che la formazione umanistica offre al mondo del lavoro e cercheremo di far incontrare professionisti di vari settori che vogliano conoscere meglio come poter sfruttare le competenze di chi si è laureato in questo campo.

La conferenza è gratuita e aperta a tutti e si terrà a Schio, presso Megahub!
Per informazioni: accademiaorwell@gmail.com
QUI l’evento Facebook.

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MARTEDÌ SBERLE: la Libertà senza Lavoro

Filosofia, Martedì Sberle

Le parole “lavoro” e “produttività” sono spesso associate, ma non viene quasi mai esplicitato che cosa il lavoro produca effettivamente. Perché se è vero che da un lato il lavoro produce merce, servizi e possibilità, dall’altro questo non risolve la questione di che cosa sia effettivamente il lavoro. Anche la mafia produce: disperazione, dipendenze, cadaveri; anche la politica produce: privilegi, sotterfugi, idiozia. Ma mafia e politica non sono “lavoro” nel senso stretto del termine.
Infatti, ciò che il lavoro produce effettivamente è libertà.
Questo potrà suonare alieno alle orecchie di coloro che sono stati convinti di come il progresso umano debba corrispondere all’emancipazione dal lavoro, di come quest’ultimo sia prima di tutto schiavitù, anche quando viviamo nella zona ricca e fortunata del mondo. Ma il lavoro è strettamente (e filosoficamente) produzione di libertà, in un senso molto preciso. Per comprenderlo dobbiamo tornare indietro di molti millenni e osservare la formazione delle prime comunità umane basate sulla divisione dei compiti e sulla specializzazione del lavoro. Questi primi uomini, molto più intelligenti della maggior parte dei miei contemporanei, avevano compreso una cosa importante. Se io miro all’autosufficienza sono un uomo morto. Se in una stessa giornata, contando sulle mie sole forze, dovessi procacciarmi il cibo, costruirmi gli strumenti per farlo, abbeverarmi senza finire avvelenato, difendermi da freddo o caldo, bestie o sfortuna, intemperie o malattia, cercare o costruire un riparo che mi permetta di sopravvivere durante la notte, non durerei poi molto su questo pianeta. Ma soprattutto, la mia sarebbe una vita ben miserabile poiché non avrei mai la possibilità di stendermi su un prato a osservare le stelle o a comporre una musica. Se invece metto da parte l’autosufficienza e decido di specializzarmi nella caccia e pesca, e parte del mio tempo libero lo dedico a relazionarmi con coloro che possono fornirmi gli altri strumenti, capacità, tempo e conoscenze che soddisfano tutti i miei bisogni, allora forse posso farcela. Ci sarà qualcuno specializzato in erbe medicinali che in cambio del mio pesce (ne avrò pescato in gran quantità, ben al di sopra del mio fabbisogno personale) curerà la mia ferita; ci sarà qualcuno che si occuperà di addestrare altre persone adibite alla difesa del territorio e lo farà in cambio del cibo che io procaccerò insieme ai miei soci; ci sarà qualcuno che provvede alle vesti, alla raccolta, all’acqua, e così via. Il mio lavoro insomma mi permetterà di acquisire la libertà di non fare tutte quelle cose, potendo contare sull’altrui abilità.
Allo stesso modo io posso coltivare le mie passioni perché il tempo non dedicato al mio lavoro, ovvero la filosofia, non è vampirizzato dalla necessità di procacciarmi il cibo, trovare l’acqua per bere e lavarmi, costruire un tavolo su cui annotare le cose da fare domani, cucirmi delle calze per non ferirmi i piedi. E questo lo posso fare perché delle persone hanno riconosciuto nella mia specializzazione, ovvero la filosofia, un valore che possono scambiare con qualcosa che è prodotto dal loro lavoro, ovvero il denaro. Senza questo reciproco riconoscimento, senza questo interscambio che si basa sulla specializzazione, non ci sarebbe l’umanità.
Perciò, nella giornata dei lavoratori io festeggio la libertà. E penso a tutte quelle persone che oggi, per eventi sfortunati o mancate occasioni, non hanno un lavoro. Spero che tutti voi, contando sulle vostre capacità, possiate trovare o costruire un lavoro che metta al servizio di tutti i talenti, le attitudini e i valori che portate con voi stessi. E penso a tutte quelle persone che disprezzano il lavoro che fanno, perché non rappresenta le loro capacità, le loro attitudini e il loro valore, e spero che abbiano la forza di cambiare in fretta la loro condizione. A tutti voi l’augurio di trovare il modo di lavorare mettendo a frutto ciò che siete, ritagliandovi (“comprandovi“) quel fazzoletto di libertà che ogni essere umano può fare proprio. E penso a tutti quei rincoglioniti che considerano il lavoro come una schifezza, una schiavitù, un’aberrazione, solo perché forse non hanno la voglia di mettere a disposizione se stessi, o perché non hanno alcun valore da scambiare con gli altri, e mi vien da ridere a pensare che si indigneranno sotto a questo articolo commentando con la tastiera di un computer o uno smartphone, che sono il frutto della specializzazione di migliaia di uomini che lavorano al fine di concedere loro la libertà di dire le stronzate che pensano.
Una carezza a voi, io torno a lavorare.

Il Reddito di Persecuzione

Narrativa, Riflessioni Politiche

Erano passate sedici ore dall’ultimo momento in cui un drone civile l’aveva avvistato. Quel sottoscala nella fabbrica abbandonata di via Perizzi si era rivelato un nascondiglio estremamente efficace, chi l’avrebbe mai pensato.
Manufatto Giò aveva le gambe intorpidite, dolenti, dal momento che la nicchia in cui stava nascosto era davvero piccola e scomoda. Perciò, si arrischiò ad allungarsi concedendo ai piedi di fare capolino fuori dal nascondiglio.
La prossima mossa quale sarebbe stata? I droni civili pattugliavano ogni anfratto della città da circa trenta metri d’altezza, alla loro webcam non sfuggiva nulla. Ogni sua mossa sarebbe stata trasmessa in diretta nazionale: “L’antisociale che non vuole la sopravvivenza”, così l’avrebbero chiamato. “L’individuo che fugge dal benessere”, ecco gli epiteti che gli sarebbero toccati. “La faccia di merda che fugge dai soldi, il pezzente che non ha bisogno di noi”, così ne parlava la gente.
Eppure, Manufatto Giò non riusciva proprio a capire cosa ci fosse di così sbagliato nel suo comportamento. Insomma, in fin dei conti non sarebbe stato meglio per tutti se avessero assecondato il suo desiderio? La fetta da dividere sarebbe stata più ampia per tutti loro, anche se di pochi centesimi. Lasciatemi in pace, insomma, non lo voglio il vostro assegno!

24.01.18: Teoria della Classe Disagiata

Filosofia, Riflessioni Politiche, YouTube

Mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, Raffaele Alberto Ventura, autore del discusso testo “Teoria della Classe Disagiata“, sarà ospite sul mio canale Youtube per un dibattito intorno alle tematiche sollevate dal suo libro.

Una live importante per tutti coloro che hanno intrapreso o pensano di intraprendere un percorso di studi o lavorativo incentrato sul terziario avanzato, come per esempio nel settore della cultura. Ma anche un’occasione di confronto tra due visioni del mondo piuttosto distanti come la mia e quella di Ventura. Indubbiamente, un’occasione di crescita che vi suggerisco di non perdere.