MARTEDÌ SBERLE: L’eternità dello schiaffo

Mercoledì 6 giugno esce in tutte le librerie il mio nuovo libro “Elogio dell’idiozia”. QUI puoi prenotare la tua copia. A QUESTO link trovi tutti gli eventi di presentazione delle prossime settimane (ROMA, MILANO, SCHIO, TORINO e altre tappe).
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Prendere schiaffi fa bene. Non parlo degli schiaffi fisici, quelli non fanno mai bene (anche se qualche sganassone non risparmiato avrebbe forse raddrizzato Salvini, e non parlo necessariamente dell’infanzia), sto parlando degli schiaffi morali, quelli che ti becchi quando esprimi ciò che sei nel mondo là fuori. Quelli che ti riserva la zona di non-comfort. Quelli che ti dimostrano che non importa quanto tu sia convinto di essere un maestro della vita, un professore dell’esistenza, il mondo sarà sempre pronto a smascherarti mettendo a nudo la tua limitatezza.
Il lavoro di una creatura pensante è abbandonare sempre le proprie zone di comfort. Bisogna iniziare fin da piccoli, quando scrivi il tuo primo racconto e lo fai leggere alla nonna/zia/mamma, e lei sarà sempre pronta a dirti che sei fantastico, che il tuo talento ti porterà lontano, che la tua unicità sarà un faro per i dispersi in cerca di guida. In quel momento bisogna trovare la forza di voltarsi dall’altra parte e far leggere quel racconto a un perfetto sconosciuto, meglio ancora se è qualcuno che di narrativa ci capisce, e lasciarsi inondare dai “non ce la farai mai“, “devi per forza migliorare” e perché no, da un bel “fa cagare!” Questo non tanto per un sadismo vivace e coraggioso, quanto piuttosto per com’è strutturata la nostra personalità: bastano infatti due complimenti lanciati a casaccio per edificare una cittadella di presunzione, ma bisogna esporsi continuamente ai dardi del franco destino per saper valutare il in modo onesto e cristallino.
Prendere schiaffi fa così bene che gli schiaffi bisogna cercarseli. Non c’è niente di peggio infatti del permaloso, di colui che, abituandosi fin troppo ai complimenti facili e alle carezze delle zone di comfort, rifiuta categoricamente di pensar-si in termini critici. Costui è assuefatto all’idea che sia sempre la realtà a conformarsi all’idea che egli ha di sé, quando le cose stanno esattamente all’opposto: è l’idea che ho di me stesso che necessita sempre di adattarsi al mondo così come si presenta al mio sguardo. Lo scollamento tra percezione e realtà, che oggi sta facendo così tanti danni, inizia proprio da lì: diventare dipendenti dalla propria zona di comfort. Che è una cosa comprensibilissima eh, anzi, direi addirittura che l’essere umano è una creatura che evolutivamente ha sviluppato questa tendenza piuttosto mortifera (che si traduce nella sedentarietà, nei bias cognitivi, nella pigrizia esistenziale), ma il lavoro del pensiero è quello di mettere sempre in discussione questa tendenza, e gli schiaffi sono la via giusta.
Lo schiaffo di chi ti dice che devi lavorare più duramente per raggiungere un obiettivo che ti sei posto. Lo schiaffo di chi demolisce l’opera che hai compiuto, che ai tuoi occhi è oro puro e invece lo è soltanto allo sguardo opaco di chi quell’opera l’ha compiuta. Lo schiaffo di chi sa mostrarti come difetti quelli che tu ti sei convinto che siano pregi. Lo schiaffo di chi ti permette di ampliare lo sguardo sul mondo, comprendendo una fetta più ampia di quest’ultimo che ti permetta di considerare lo sguardo precedente come limitato, ristretto, fasullo.
Lo schiaffo è un atto sub specie aeternitatis. Non è un atto paternalista, non vuole indicarti la via giusta, vuole semplicemente farti notare che senza alcun dubbio la via che stai prendendo è sbagliata, storta, insufficiente. Lo schiaffo non è quello di chi vuole importi il suo punto di vista, ma l’evento che ti permette di criticare il tuo punto di vista. Lo schiaffo non ha autore, lo schiaffo esiste e ti aspetta, sempre. E per questo lo schiaffo non sbaglia mai.
Prendere schiaffi è la via giusta per l’evoluzione. Evitare gli schiaffi è la via giusta per l’estinzione (a meno che con “schiaffi” non intendiamo pallottole o bombe atomiche, in quel caso le cose non stanno esattamente così). Prendere schiaffi rappresenta l’allerta costante che mi permette di saper sempre discernere tra la realtà e la percezione, soprattutto per quanto riguarda me stesso. Prendere schiaffi è l’occasione giusta per mettere sotto una lente critica le mie idee, le mie opere, le mie parole e i lavori che di volta in volta l’autocompiacimento, la permalosità e la pigrizia mi spingono a considerare a priori come cose preziose. Prendere schiaffi è l’unico modo per ricordarsi che il valore delle cose sta nell’energia che riesco a mettere in quello che faccio, dico, penso e produco, e quell’energia va sempre ravvivata col sacro fuoco del “fa cagare!”
Senza quel sacro fuoco, diventiamo solo sassi. E i sassi sono permalosi. E i sassi permalosi, per come la vedo io, sono estinti da tempo perché sanno solo assecondare la forza di gravità o la volontà di chi li scaglia.

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D.I.O. – Do It Ourselves

“Prego Dio che mi liberi da dio”
Meister Eckhart

Che rapporto esiste tra le scienze evoluzionistiche e Dio? E come si è svolto il turbolento rapporto tra la religione e la ragione? Quali sono i punti di collegamento tra la fede e il sapere empirico? E perché molti filosofi razionalisti erano anche uomini di fede?

D.I.O. è il mio nuovo seminario, in collaborazione con Luca Sadhaka, in cui cercheremo di ripercorrere i sentieri che incrociano la ragione filosofica e scientifica con la fede e la religione. Metteremo in discussione la fede dei credenti e la mancanza di fede degli atei. Cercheremo di approdare a un’analisi che non sia pregiudizievole, e lo faremo con gli strumenti che le nostre competenze ci forniscono: tra filosofia della scienza e spiritualità, tra pensiero religioso e razionalismo, D.I.O. cercherà di dare ai partecipanti gli strumenti per comprendere più a fondo le motivazioni che ci spingono a credere o non credere, ad avere fede o fiducia, insomma: Do It Ourselves, facciamocelo da noi, ‘sto dio!

Il seminario si svolgerà nello splendido contesto dell’ex-monastero di San Salvaro, a Urbana (PD), e il programma di massima (che verrà fornito su richiesta) prevede laboratori e seminari, ma anche molti momenti ricreativi e divertenti che ci permetteranno di trascorrere 48 ore in amicizia e convivialità. Mangeremo e dormiremo in compagnia, giocheremo e impareremo giocando, stringeremo amicizie e ci metteremo in discussione, come sempre avviene ai miei seminari!

Il costo di partecipazione, che comprende anche il vitto e l’alloggio dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, è di 170 euro complessivi. I posti a disposizione sono solo 20 e alcuni sono già stati prenotati, quindi se la cosa vi interessa non perdete tempo e scrivete una mail: accademiaorwell@gmail.com 

Sarà una splendida esperienza!

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Metà-Morfosi – LIVE

Siamo giunti a metà della trasformazione.

Metamorfosi è al giro di boa, dopo una settimana di video pazzeschi, in cui abbiamo parlato di sesso, insetti giganti e stelle nel microonde. Abbiamo disquisito di elettronica, ornitorinchi, religione e scarafaggi confusi. Si è raccontata la storia dei miti platonici, di molecole e di epigenetica!
Insomma, tante di quelle Metamorfosi da far girare la testa a qualsiasi kafkiano convinto!

Questa sera però il progetto giunge al suo apice, con la LIVE collettiva che impegnerà i 13 partecipanti al progetto in una diretta streaming dal titolo “Dialoghi Metamorfici“!

Dalle ore 21 sul mio canale potrete seguire questo momento tra scienza e narrazione, tra evoluzione e dialogo, in una formula mai vista prima su YouTube Italia!

Potrete interagire e fare domande, dare spunti e creare obiezioni! Sarà una serata straordinaria che ci trasformerà tutti, in maniere imprevedibili!

Non mancate!

METAMORFOSI – 10 giorni di Evoluzione

“Il mondo si trasforma e fa il rumore dell’erba che cresce”

Come si racconta la Trasformazione?
La Metamorfosi è ovunque: nella natura, quando una stella diviene buco nero, oppure quando un uomo diventa scarafaggio; si trova tra gli alberi, negli insetti, dentro l’arte, nella provetta di uno scienziato. Si trova nelle idee, quando lottano per la propria sopravvivenza nel discorso umano. La Metamorfosi prende forme imprevedibili e coraggiose, come una balena, come un elettrone, come un bagliore di luce o un concetto.

Metamorfosi è anche la trasformazione di YouTube.
Ed è proprio su YouTube che la Metamorfosi diviene rivoluzione di contenuti, con il nuovo progetto di EduTube Italia: “Metamorfosi – 10 giorni di Evoluzione”!

Dal 22 febbraio al 4 marzo, METAMORFOSI esplode sul web!

13 canali si cimenteranno nella prima Festa dell’Evoluzione mai apparsa su YouTube Italia, sconvolgendo i piani di chi pensa che in questo non-luogo ci sia spazio solo per l’intrattenimento frivolo e i contenuti scadenti!
13 canali che parleranno di scienza e letteratura, arte e astronomia, chimica, fisica, elettronica, entomologia, filosofia, natura e un migliaio di altre cose, in continua trasformazione!
13 canali e 20 video a tematica scientifica e culturale, che scandaglieranno il concetto di “Metamorfosi”, sotto ogni punto di vista possibile!

Una meraviglia mai vista!
Aiutateci a diffonderla per trasformare il web in un posto migliore!

Ecco il calendario completo del progetto!
Sotto al calendario troverete i canali partecipanti con una breve sinossi dei video che andranno a pubblicare!

metamorfosi calendario completo Continua a leggere “METAMORFOSI – 10 giorni di Evoluzione”

Una filosofia da restituire

La gente dovrebbe scendere in piazza e spaccare tutto non perché le sia stato sottratto lo stipendio, la pensione, il denaro, ma perché è stata privata delle idee, del pensiero, della filosofia. Continua a leggere “Una filosofia da restituire”