MARTEDÌ SBERLE: Il Peso Più Grande

Ha mai trovato il coraggio di ammettere a te stesso, “nella più solitaria delle tue solitudini” (cit.), il fatto che qualsiasi possa essere la tua idea sul mondo, sulla vita, sull’universo e su tutto quanto, essa altro non è che l’ammissione più patetica della tua fragilità, delle tue incertezze, dei tuoi dubbi senza risposta? Qualsiasi sia la tua convinzione, la tua “radicata inestirpabile pericolosa idea” (cit.), si tratta soltanto di una corda lanciata nel vuoto siderale, nella speranza che essa possa aggrapparti a qualche barlume di speranza? Non hai mai confessato a te stesso che la più fondamentale delle tue certezze altro non è che il tentativo di urlare al mondo: “Ehi, io sono qui, non lasciatemi solo!”?
Quando leggiamo la “Critica della Ragion Pura” di Kant, desideriamo trovare tra le sue pagine la forza di un uomo che aveva trovato conferma delle sue posizioni, che aveva scovato un appiglio per sentirsi meno in balìa delle cose incontrollabili, ma dimentichiamo colpevolmente di scorgere l’uomo che cerca di dare un ordine alle cose, di trovare stabilità nel mezzo della tempesta, l’uomo che si sveglia al mattino e ha bisogno di dare un senso agli incubi della notte. Leggendo “Essere e Tempo” di Heidegger, amiamo osservare il movimento sontuoso che tra le righe ci suggerisce un incedere di straordinaria sagacia, ma preferiamo chiudere gli occhi di fronte all’evidenza che ci mostra un uomo nudo, che incespica tra le domande che gli si accavallano di fronte, che rendono scoordinata la sua passeggiata, che minano il suo equilibrio in ogni dove.
Ogni uomo è un incedere spezzato, stroncato, comico, che cerca di mascherarsi da parata militare” (cit.)
E se ogni uomo è questo, coloro che hanno lanciato nell’etere le parole più forti, più determinanti, più durature, sono quelli il cui incedere era ancora più incerto, squilibrato, tartagliante. Perché di questo si tratta, quando parliamo di filosofia. Essa è la confessione che un uomo fa a se stesso, cercando nella pagina uno specchio utile a guardarsi chiaramente mentre sussurra: “Che ne farò, di me? Che ne farò, di queste idee? Che ne farò, di questo mondo?” Quando Kant scriveva la Critica, o quando Heidegger scriveva il suo capolavoro, non possiamo non accorgerci di questo fatto, poiché questo è l’unico modo per far sì che la filosofia serva davvero a qualcosa: essa ci indica un metodo per cui sia sopportabile la nostra incompiutezza.
Tornando a te, quante volte hai tentato di usare le tue convinzioni contro il mondo, contro gli altri, come per vincere una diatriba il cui premio sarà sempre e solo la nullità e la futilità? Quante volte hai lanciato un’idea per prevaricare, nel tentativo di affermare la tua superiorità sugli altri, sul mondo? “Scriviamo una parola sempre come se dovesse essere l’ultima parola mai scritta” (cit.) perché in fin dei conti non sopportiamo l’idea che qualcuno verrà dopo di noi a raccogliere le nostre spoglie, che qualcuno parlerà dopo di noi come se ciò che avessimo detto fosse stato insufficiente, che qualcuno esisterà dopo la nostra assenza come se la nostra presenza avesse contato meno di nulla. Non sopportiamo la possibilità di essere stati ininfluenti, perciò cerchiamo di dimenarci follemente al fine di diventare assoluti. Ecco perché le nostre idee devono sembrarci assolute: al fine di darci l’illusione di non aver sprecato la nostra vita.
Ma la vera consapevolezza non sta nell’essere assoluti. La vera consapevolezza sta nel renderci conto che la mia vita sarà sempre sprecata poiché non potrò mai essere all’altezza di tutte le possibilità che essa mi pone di fronte. Non potrò mai prevaricare il mondo poiché esso mi imporrà sempre la sua eccedenza, che la mia piccolezza non sarà mai in grado di afferrare. Non potrò mai prevaricare l’altro, poiché di fronte all’altro “sarò sempre così nudo da divenire trasparente a me stesso, senza possibilità di nascondimento” (cit.).
Ogni idea, ogni convinzione, ogni certezza è solo il modo con cui cerchi di convincerti della tua invincibilità. E lo capisco, perché anche io scrivo queste righe nel tentativo di sentirmi invincibile. Ma devo arrendermi, qualsiasi idea possegga la mia mente. Devo arrendermi al fatto che un giorno morirò, che uomini più grandi e forti di me si sono arresi alla loro fragilità, che donne più straordinarie e memorabili di te hanno lasciato segni indelebili, eppure sono state sconfitte.
Solo di fronte a questa consapevolezza potrò davvero fare qualcosa di buono per me.

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Libro del Mese: marzo 2017

Il programma Patreon continua e siamo arrivati al terzo Libro del Mese!

Dopo Walter Benjamin e John Locke, tocca a Michel Foucault, con una delle opere più geniali della filosofia novecentesca: “La Volontà di Sapere”, primo volume di quel capolavoro chiamato “Storia della Sessualità”, che anche questo mese verrà recapitato direttamente a casa dei Mecenati che hanno deciso di sostenere il mio progetto di divulgazione culturale e filosofica! Come sempre, il libro sarà accompagnato da una mia scheda di lettura che possa guidare nella comprensione dell’opera.

Se non volete perdervi il Libro di questo mese, aderite al Patreon entro fine febbraio! Sulla pagina ufficiale del programma trovate spiegato tutto nei minimi dettagli!

Sono Arrivate le Nuove Magliette!

fiore_scritteFinalmente è arrivata una nuova carrellata di magliette FiloSoFarSoGood! 

Visto che in molti me l’avete chiesta, ma non potete essere presenti a vari raduni, ritrovi o eventi, allora vi do l’opportunità di accaparrarvi una t-shirt con i Filosofi-Da-Petto!

Il costo della maglietta, compresa la spedizione, è di 15 euro!
Vi basta versare con PayPal o carta di credito la quota e poi scrivermi indirizzo di destinazione, preferenza per taglia e colore, al seguente indirizzo: dalferro.ric@gmail.com!

Potete pagare facilmente:
QUI con PayPal oppure
QUI con carta di credito
indicandomi nella causale “t-shirt filosofarsogood”!

La Filosofia Va Presa di Petto!

Grazie allo splendido lavoro dell’artista Marzio Mariani, sono orgoglioso di presentarvi le T-Shirt di FiloSoFarSoGood!
Ho avviato una campagna indiegogo di crowdfunding per stampare e farvi arrivare 100 magliette! E c’è anche la possibilità di avere, insieme alla maglietta, una copia dedicata del mio romanzo “I Pianeti Impossibili“!
Clicca qui sotto per supportare la campagna!

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