24.01.18: Teoria della Classe Disagiata

Mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, Raffaele Alberto Ventura, autore del discusso testo “Teoria della Classe Disagiata“, sarà ospite sul mio canale Youtube per un dibattito intorno alle tematiche sollevate dal suo libro.

Una live importante per tutti coloro che hanno intrapreso o pensano di intraprendere un percorso di studi o lavorativo incentrato sul terziario avanzato, come per esempio nel settore della cultura. Ma anche un’occasione di confronto tra due visioni del mondo piuttosto distanti come la mia e quella di Ventura. Indubbiamente, un’occasione di crescita che vi suggerisco di non perdere.

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Serata su Hume: domenica 26.11 alle 21!

Finalmente è il turno di David Hume, uno dei filosofi più importanti nella storia del pensiero moderno. Domenica 26 novembre alle 21 QUI si terrà la Live monografica a lui dedicata: due ore di esposizione tra opere e pensiero, vita e aneddoti, con la possibilità di interagire e porre domande attraverso la chat incorporata!

Non mancate! 😉

Agorà DuFer 8: domenica 19 marzo alle 21

L’attesissima ottava edizione di Agorà DuFer è arrivata!

Domenica 19 marzo, il solo e unico Contest di Argomentazione in diretta streaming su Youtube vedrà incrociare le lame della diatriba e della polemica ad altri otto avventurosi (o sventurati?) che si sfideranno a colpi di retorica!

La formula ormai la conoscete: a due a due, dai quarti di finale, i concorrenti dovranno sostenere le proprie tesi e il pubblico sarà parte della tripla giuria, composta dal sottoscritto e dal vincitore della scorsa edizione, ovvero Ivan Corrado aKa “Er Canotta”! 😉

Chi prevarrà in questa occasione?

La diretta si potrà seguire dalle 21, QUI.

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Un sogno erotico chiamato Trump

Manifestanti violenti nelle piazze d’America che picchiano sostenitori del neo-presidente eletto. Scarlett Johansson che ascolta corrucciata un discorso che denuncia le nefandezze di un presidente che ancora ha solo promesso nefandezze. Hollywood schierata, il Jet-Set schierato, gli intellettuali schierati.

La sinistra radicale americana non ha mai sperimentato una tale eiaculazione politica dai tempi del maccartismo. 

Di questo passo, tra 4 anni possiamo prevedere un plebiscito nella rielezione di Donald Trump, il vero sogno erotico della sinistra occidentale. Una sinistra che finalmente ha un nemico riconoscibile, compatto, coerente nella sua inaccettabile incarnazione. Una sinistra che ha vissuto di immaginario e fantasmi per 30 anni, inventandosi nemici per salire su un piedistallo invisibile e che oggi, finalmente, non deve fare più nient’altro perché ha inventato Donald Trump.

Come c’è riuscita? Facile a dirsi: il pugno di Robert De Niro, una Convention Democratica tra le più moraliste degli ultimi cento anni, gli Avengers nudi, Jim Fallon &co. La lista è lunghissima e ogni elemento che la popola tiene in sé un fil rouge riconoscibilissimo: l’irrealtà.

Donald Trump è senza dubbio il re della bufala e dell’anti-fact-checking, ma i suoi avversari sono stati i dominatori delle verità-detenute-contro-tutto-e-tutti e delle informazioni giuste date per scontate. Donald Trump è il sovrano dei negazionisti sul problema ambientale, ma i suoi avversari si sono messi d’impegno per far risultare più importante il fatto che fossero LORO a portare avanti la battaglia per l’ambiente rispetto al diffondere una corretta informazione sul perché la battaglia per l’ambiente è giusta e va combattuta. Donald Trump è senza riserve il peggior presidente possibile, ma i suoi avversari sono riusciti a sconfiggerlo nella gara a chi faceva la stronzata più grossa.

Non è un caso che l’immagine prodotta da Donald Trump sia praticamente identica (con i dovuti distinguo) a quella prodotta da Silvio Berlusconi in Italia 23 anni fa. Questo avviene perché quell’immagine è stata prodotta in larga parte dai loro avversari, i quali, in 23 anni, non sono cambiati per nulla. Per questo è un vero sogno erotico: Donald Trump è il risultato di due decenni di politica, retorica e discorso di sinistra in Occidente, così impregnato di irrealtà, di virtualità, da rendere inevitabile questa che è a tutti gli effetti un’eiaculazione di proporzioni globali. La vittima, se vogliamo, è stato l’ingenuo Barack Obama, capro espiatorio elettorale (più di Hillary Clinton) di un meccanismo che ha radici molto profonde.

“OH SÌ DONALD, DACCENE ANCORA!” gridano le star hollywoodiane, nella miglior esibizione sadomasochistica del nuovo millennio. Perché non solo non imparano dai propri errori (per esempio l’evidenza secondo cui il popolo è disaffezionato alle Star che mandano messaggi politici) ma reiterano, in piena sindrome di Stoccolma, i meccanismi che hanno portato a questo risultato.

Questa sera in Live parleremo del “Trumpismo” e io farò la parte della voce scomoda, in compagnia di Dellimellow, Leonardo Vannucci, Redazione Montaigne e Fratelli Frim. Si parlerà di ambiente e politica, di comunicazione e rapporti internazionali, di democrazia ed Europa, e cercheremo di creare un dibattito un po’ diverso da quelli che stiamo sentendo in questi giorni in TV e sui giornali. Se vorrete esserci, sarà una serata interessante!

La Live si terrà a questo link dalle 21: https://www.youtube.com/watch?v=Pazan-WuinU