Che Cos’è la Propaganda?

Se vuoi partecipare al mio seminario P2.0, scrivi: accademiaorwell@gmail.com

flyer_p2.0low

Annunci

P2.0: il Seminario sulla Propaganda

Pro-pa-gan-da: una parola pericolosa, una parola che fa sorgere domande scomode: quali idee mi sono state iniettate, introiettate? E quali idee invece sono mie, quali sono manifestazione della mia individualità e quali invece sono indotte dalla propaganda? E, visto che la propaganda è ovunque, possiamo davvero parlare di “idee mie”?

La propaganda ha una storia ben precisa, che fa uso di paura, menzogna e a volte ispirazione. È un concetto liquido, come lo intendeva Bauman, perché si insinua proprio laddove c’è resistenza. Parole della propaganda non sono soltanto “paura” e “diversità”, ma anche “amore” e “uguaglianza”. La propaganda si è manifestata in concetti terrificanti, come quello di “stregoneria” o “epurazione”, ma anche in idee apparentemente positive, come “costituzionalità” e “compassione”. E oggi, bombardati come siamo di messaggi più o meno subliminali, in cui l’attenzione è la risorsa primaria contesa da aziende, politici e influencer, la propaganda cambia pelle, ma forse mantiene sempre la stessa natura.

Capire come funziona la propaganda, che storia ha, qual è la filosofia che la nutre, è fondamentale per comprendere meglio il mondo in cui ci troviamo: saremo più consapevoli quando vedremo un video, ascolteremo un messaggio, vivremo un’esperienza, e potremmo avere difese più efficaci nel momento in cui un’idea tenta di insinuarsi a fondo nel nostro comportamento, facendoci diventare qualcosa che non vorremmo diventare.

Per questo è nato “P2.0“, il mio nuovo seminario residenziale che si terrà nel weekend del 13-14-15 aprile 2018, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, presso l’ex Monastero e ostello di San Salvaro, vicino a Padova e Bologna. 48 ore immersi in un contesto bellissimo, tra lezioni e conferenze, workshop e laboratori, ma soprattutto in un clima di amicizia e divertimento che renderà indimenticabile questo evento.
Ospite al seminario sarà Matteo G.P. Flora, esperto di comunicazione digitale e propaganda 2.0 che ci aiuterà a capire come essa funziona ai tempi del web.
Per partecipare non è necessario essere esperti di alcunché, basta essere armati di tanta voglia di mettersi in discussione. Per il resto, ci penserò io! 😉

Ci sono 18 posti a disposizione, ma la metà è già stata prenotata da partecipanti ai seminari precedenti, perciò se l’evento ti interessa scrivi una mail: accademiaorwell@gmail.com, riceverai il prontuario completo di programma con tutte le informazioni su come iscriverti!

flyer_p2.0low

Mordor-Italy – episodio 1

BOLLETTINO DI SACCOFORINO

Atene-Gondor: sola andata

A quanto pare, quattro Uruk-Hai ieri pomeriggio hanno fatto irruzione in un circolo “Amici degli Elfi che se ne vanno” a Brea. I quattro, agghindati con le cotte in uso durante l’ultima guerra tra Mondo Libero e Sauron, hanno letto a stento un testo scritto in Sindarin, che recita all’incirca così: “La società è distrutta da questo turbo-istarismo, il popolo non ne può più di tutti queste ingerenze di chi sostiene una società multi-razziale, i Nani sporcano ovunque eppure possono girare indisturbati, gli Hobbit bevono come spugne e investono in auto le nostre donne-orco, gli Elfi ci rubano le navi per andare a Valinor. È giunto il momento di riprenderci quello che è nostro (e un orco vicino ha aggiunto: “Sta’ senza pensier”, ndr)”

Le reazioni della politica sono state tra le più disparate.
Denethor si è dissociato da un tale comportamento “che però segnala gli animi infuocati della gente brutta”.
Gandalf non ha rilasciato commenti, ma un collaboratore dice che lo ha visto fissare il fuoco di un camino per tutto il giorno ripetendo tra sé “sta’ senza pensier… sta’ senza pensier…”
Elrond chiede che ci sia un immediato intervento delle autorità sovranazionali, affinché questo scempio abbia fine, ma la Bocca di Sauron lo accusa di ipocrisia: “Se avessero fatto irruzione in un circolo “Amici degli Orchi” nessuno avrebbe detto nulla.
Saruman, stupendo un po’ tutti, dichiara: “Sono quattro ragazzi, il vero problema sono gli alberi.”

Vieni al seminario “Atene-Gondor: sola andata”