Raccontare il Sé, TORINO 29 gennaio

Filosofia, Narrativa

Domenica 29 gennaio arriverà il mio seminario RACCONTARE IL SÈ, in collaborazione con Tlon! Dopo la tappa di Napoli, il seminario che mette insieme filosofia e narrativa arriva a Torino, per tutto il giorno dalle 10 alle 18! Un’esperienza importante e formativa per acquisire conoscenze e capacità utili a migliorare il proprio rapporto con sé e con il mondo!
La prenotazione è obbligatoria e si può fare qui: http://tlon.it/events/raccontare/

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Il seminario “Raccontare il Sé” mette insieme la speculazione filosofica e le tecniche narrative al fine di fornire ai partecipanti gli strumenti utili a Raccontare il Sé nel modo più efficace e personale.

Attraverso il connubio tra momenti seminariali e laboratoriali, uniremo l’approfondimento filosofico e la capacità di raccontare storie per dar modo a ognuno degli studenti di esprimersi in maniera libera, divulgando idee, ponendo domande, costruendo la propria storia e la forma con cui narrarla. Tra Michelstaedter e Bergson, tra Leibniz e Saramago, “Raccontare il Sé” vive del rapporto tra filosofia e romanzo, speculazione e narrazione, per mostrare come nessuna Verità possa essere conosciuta (né espressa) se non all’interno di un percorso creativo.

“La via d’uscita s’inventa”, diceva Sartre, e “Raccontare il Sé” tenta di indicare la via per inventare la propria.

NAPOLI, 20 Novembre: Raccontare il Sé

Filosofia

Info e prenotazioni QUI.

Domenica 20 novembre avrò il grande piacere di essere nella splendida Napoli per portare il mio nuovo seminario “Raccontare il Sé – Come si parla di ciò che si è“.
Si tratta di un percorso che, attraverso lezioni e laboratori di discussione, mira a fornire strumenti per migliorare il rapporto che abbiamo con la nostra sensibilità, le nostre idee, la nostra personalità, e in questo modo la relazione che intratteniamo con il mondo che ci circonda.

Il seminario si terrà al Caffè Letterario “EvaLuna”, in Piazza Bellini 72, e avrà inizio alle ore 10 per terminare alle 18! Un’esperienza di condivisione e apprendimento, dialogica e interattiva, per mettere in discussione la narrazione di noi stessi.

Durante il seminario verranno affrontati molti autori, tra i quali Leibniz e Nietzsche, Hegel e Michelstaedter, ma anche letterati del calibro di David Foster Wallace e Stanislaw Lem!

I posti sono limitati, perciò vi consiglio caldamente di prenotare con anticipo per non perdere l’opportunità di fare questa esperienza insieme a me! Io sono elettrizzato perché è la prima volta che scendo a Napoli per portare un progetto di questo tipo e spero proprio non sia l’ultima occasione! 😀

Ci vediamo a Napoli tra due settimane!

napoli

Storia Universale della Prospettiva

Filosofia, Narrativa, YouTube

Questa è la trascrizione del video di InseparaLibri “Storia Universale della Prospettiva” che trovate QUI. Si tratta di un saggio filosofico pensato per Youtube, quindi la trascrizione potrebbe risultare meno fruibile del video stesso. Su richiesta, ho comunque preferito creare questa trascrizione, sperando di aver fatto cosa gradita. Le letture tratte da testi sono rimaste però fruibili solo tramite link per ovvi motivi di copyright. 
Buon viaggio. 
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Che cosa significa essere liberi?
Secondo Spinoza, la schiavitù non è l’impossibilità di scegliere liberamente. Schiavo è infatti colui che considera veri i propri affetti: per esempio, il mio essere me stesso, qui e ora, con questo aspetto, questa voce, questi capelli, essere un ventinovenne vicentino con la passione per la letteratura e la filosofia, con questo lavoro, questi pregi e difetti, questi desideri e paure. Tutti elementi che per Spinoza, essendo limitati nello spazio e nel tempo, non possono essere veri, in quanto non partecipano di ciò che è universale, che Spinoza chiama dio, ma chiama anche sostanza.
La libertà di Spinoza è la capacità di riconoscere, attraverso la ragione, la mia partecipazione di ciò che è universale, di cui i miei affetti sono solo opache conseguenze, effimere e inconsistenti. E quant’è difficile questa libertà? Riconoscere che al di là dei miei limiti individuali, dei miei limiti corporei e intellettuali, c’è qualcosa che non solo mi travalica come uomo ed ente, ma mi dimostra che proveniamo tutti dal medesimo piccolo infinito punto. E attraverso l’uso della ragione, questa consapevolezza mi rimette in prospettiva.

Lettura – SPINOZA: “Etica”

La libertà sarebbe dunque la capacità di riconoscere che il mio particolare punto di vista non è solo limitato da infiniti altri punti di vista, ma è contenuto in una prospettiva infinitamente più grande che, contenendomi, mi contempla come possibilità. Io sono una prospettiva possibile, che diviene libera quando, scandagliando le proprie profondità, ritrova in se stessa la connessione con una prospettiva altra, eppure così intima, che è universale.
Tutta la vicenda di Socrate, se ci pensiamo bene, è stata il tentativo di rimettere in prospettiva gli uomini: dimostrare che il sapiente è ignorante, dimostrare che lo schiavo può sapere. Socrate però non si accontenta di questo, ma cerca in ogni modo di trovare lui stesso quella strada che ci porta all’universale, attraverso l’uso della ragione. Socrate riesce a mostrare, in un passo straordinario, tra i più belli mai scritti da essere umano, che tutti gli uomini condividono la medesima prospettiva universale, poi replicata opacamente dai piccoli e individuali punti di vista che compongono la nostra visione limitata del mondo. Ma non è un atto d’accusa: è Socrate per primo ad essere sotto il riflettore di questa indagine crudele, quasi impossibile. E dentro di sé, usando la ragione che ogni uomo tiene in sé (per alcuni nascosta fin troppo bene), riesce a scovare il coraggio di fronteggiare persino quel limite che tutti noi guardiamo con superstizione e irrazionalità: la morte.

DisAmor Fati – 16-17-18 dicembre, Padova

Filosofia

“Compi quel che devi, è già 
da sempre compiuto e tu puoi soltanto risponderne” 
Konrad Weiss

Amor Fati, che passione! 
Non solo determinismo, ma anche politica e società sono state le parole d’0rdine di questo pensiero così diffuso tanto nella filosofia, quanto nella scienza. Ama il tuo destino, da Nietzsche a Carnap, da Laplace a Dennett.
E della libertà, che cosa resta?

Così nasce DisAmor Fati, il mio nuovo seminario che si propone di raccontare ciò che la filosofia e la scienza hanno escogitato per rispondere a questa domanda così pressante: cos’è la libertà in un mondo preda del destino, del determinismo e della necessità? Dove possiamo, come possiamo e perché possiamo (SE possiamo) essere liberi?

“L’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene” scrive Rousseau.
“La libertà è una tentazione, così come lo è l’esistenza” scrive Cioran.
Esiste un fil-rouge che attraversa tutto il pensiero occidentale, da Socrate a Sartre, che si disinnamora del destino, che cerca una via alternativa, che possa salvare l’evidenza secondo cui il mondo è governato da leggi stabili e la mia percezione di essere un uomo libero da vincoli. Se questo è vero, allora cercheremo di scoprire quali sono i modi con cui considerare tale pensiero, ma soprattutto com’è fatta la nostra libertà, la libertà di ognuno, di ogni quotidianità.

schermata-2016-10-13-alle-16-44-2548 ore in un luogo fantastico, immersi nell’inverno della bassa padovana, tra i paesaggi che si incastrano tra Colli Euganei e Colli Berici, nell’atmosfera di un ex monastero del 1100, a parlare di filosofia e arte, scienza e pensiero, come una famiglia riunita intorno al fuoco. 

schermata-2016-10-13-alle-16-44-13I posti a disposizione sono pochissimi (solo 20!) e il costo di partecipazione è di 160 euro totali, comprensivi di vitto e alloggio per i due giorni: dal venerdì sera al tardo pomeriggio della domenica!

schermata-2016-10-13-alle-16-44-19Le iscrizioni sono aperte da ORA e si chiuderanno domenica 4 dicembre, oppure ad esaurimento posti! Non perdete questo splendido evento!

DisAmor Fati è creato in collaborazione con l’Ostello San Salvaro e l’Ass.Cul. Historia Tourism.

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