Alla ricerca del titolo perduto (parte 2)

Narrativa

Dopo una scorribanda folle, divertente e disperata,
siamo arrivati a isolare TRE proposte TRE
per decidere quale sarà il titolo della mia nuova rubrica di fiosofia su YouTube!
Grazie a tutte le proposte, i suggerimenti, le provocazioni, le idee,
tutte sono state preziose per giungere a queste tre possibilità,
MA ANCORA NON È FINITA!
Ora, lascio a voi, alla mia community, la scelta democratica
su quale tra le tre possibilità
verrà eletta a vincitrice!
E, in occasione di questo, vi faccio pure vedere l’immagine di copertina
della rubrica, ecco!

Le tre proposte sono le seguenti:
Cogito Ergo Tube“, proposta da Vania (@_OpusPistorum) 
FiloSoFarSoGood“, proposta da Laura (@homosensuale) 
Etica Rickomachea“, proposta da Arianna (@AryDeRizzo)

C’è tempo fino a giovedì per votare la proposta
e quella che avrà più preferenze diventerà il TITOLO!
Avanti, bestie democratiche, VOTATE!

sondaggio

Alla ricerca del titolo perduto

Narrativa

Amici miei, il mio canale di YouTube, dopo tre mesi di attività, subisce una piccola svolta:
+ cultura, + filosofia, + creatività
con l’avvio di due nuove rubriche che spero vi piaceranno molto!
MA: ho bisogno del vostro aiuto.
Per la rubrica di filosofia non ho ancora trovato un titolo e vorrei che foste voi
a suggerirmelo: un gioco di parole, un’idea semplice, uno stimolo accattivante!
Andiamo alla ricerca del titolo perduto, tutti insieme?
Aspetto i vostri suggerimenti tra i commenti!

***

 

Perlomeno

Narrativa

klimtl’erotismo ha i fiati scontati.
ha fianchi affusolati di pelle caucasica e poche unghie che lasciano il segno sui peli. le scie comiche delle risate per il solletico, sollecito, illecito, e le provocazioni del caso e del caos, e denti scoscesi discesi su spalla e seno. curve dalle quali fuoriuscire la strada o gli occhi o la lingua, e poi mani immani, mani che abbrancano intorcono frugano estraggono contraggono intrufolano. non c’è parola che tenga o che mantenga promessa, non c’è promessa ammessa o annessa ai silenzi scambiati come l’intimo tra le dita. ci sono elastici da sferruzzare, pizzo da usare per nascondere un lembo di pelle immaginata immaginaria immersa immensa. c’è un labbro stiracchiato su inguine mediterraneo, l’inguine al dente da cucinare su schiena ardente. masticarti natiche e nascite di desiderio, frammiste a contrazioni genuflessioni occhioni furbi che pigliano il corpo tutto e l’inghiottono in pupille troppo salaci per lasciartele lì senza reagire. l’andirivieni di vieni e vengo, d’aspetta e attendo, osteggiato dal tempo che scorre sulla tua bocca aperta al sole buio della lampada spenta per quel poco di pudore che traspare oltre le parole. consumarsi come un orto avvolto da fiamme fredde, ansimarsi come deserti spazzati da immobili venti, poi lasciarsi andare oltre le sabbie dell’eadesso? perdonami questa poca chiarezza mangiucchiata dalle parole che se ne escono così come vogliono, un poco come il magma, un poco come la pelle, un poco come gli occhi lucidi dopo l’orgasmo, ma avremo di che preoccuparci delle cose poco importanti, in un futuro deciso da altri. l’erotismo è tutto ciò che non decidiamo, coincidendoci. è ciò che non parliamo, mormorandoci. è ciò che ci investe, travestendoci. l’erotismo è eroismo, per quel poco che ci è concesso di salvare da questo mondo. perlomeno.
io e te.