Fughe corporee

Mi fai venir voglia di percorrerti.
Schermata 2015-07-19 alle 13.44.05Tutto questo solo perché sei un corpo perfettamente piatto, liscio, bidimensionale e scivoloso su cui le energie si aggrappano disperate e speranzose, sulla pelle che si perde oltre l’orizzonte e mi perde dietro i confini. Percorrerti solo perché si può, con nessun’altra velleità che non sia quella della creazione: d’altri corpi, di sensi, di mondi. Solo perché si può, perché ti offri allo sguardo e al tocco, e io mi sento come un guardingo ladro di universi: deformi, rispecchiati, inutili e immensi. Mi sento in fuga, il pensiero scambia i propri convenevoli con l’ombra sotto la tua ascella, dietro le scapole, senza lasciar posto a niente di profondo. In fuga sul corpo oltre il corpo, e io mi disfo e mi rifaccio come se fossi l’elettricità che ti rizza i peli, che solleva l’epitelio molecola dopo molecola, mangiando la polvere della strada che mi lascio alle spalle. Ti ricoprirò mentre ti pieghi, mi scardinerò mentre ti alzi, ma non si tratta di promesse, si tratta di possibilità. Incontrarti come s’incontra un cataclisma, un terremoto, un meteorite che si schianta sulla pelle del pianeta. Incontrarti, da corpo a corpo per un corpo a corpo che dà vita ad altri corpi, altre serie, nuove possibilità, percorsi e sentieri per uscire una volta per tutte da ogni non-qui impossibile: in fuga dalla polizia, dal grande fratello, dagli sguardi, rotolandoti addosso come una goccia d’acqua sulla zanzara che muore dopo aver succhiato il sangue di qualche mammifero distratto, all’ombra di una delle tue tante cellule.

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I Cyborghesi (3)

CyborghesiLa Pascolizia ha disattivato Pberto.
Che vergogna. Cosa diranno i miei tecnolleghi? Cosa dirà Magdelettra? Quel ragazzo ci vuoi far morire di tictus, e un giorno lo farà, ne sono certo.
Gli archivi del cervello artificiale di Frankrak sono in subbuglio. Il Servocomandante dei Tecnarabinieri ha chiamato il numero cerebrale e ha trasmesso il messaggio: “Pberto SSL33, della cyberfamiglia SSL33, è stato disattivato per disordini sinaptici pubblici. Il robopadre è convocato in QuestuRob”
Che cosa ha combinato lo sciagurato? Frankrak era in non-riunione neurale con i tecnolleghi, altri digimpiegati del Ministero della Cibernautica. “Perché ti teletrasporti, Frankrak?” ha chiesto quell’odioso di Pierchip. Lui è il preferito del Ministro, quello che si becca promozioni, olio migliore, premi d’iperproduzione, tecnozoccole in quantità, e Frankrak si fa un quazzo così, ma mica si prende neanche un “Bravo, Frankrak”, no, lui non è il preferito. “Beh, Pierchip, a quanto pare c’è un problema con mio cyberfiglio”.
“Eh, le idee robolitiche…” ha risposto Pierchip, e una risatina elettronica ha attraversato tutta la sala virtuale dove si teneva la non-riunione. Bastardi, me la pagheranno. Io sono un chiptadino onesto, io pago le taxxe come tutti e sono un cyborghese di tutto rispetto, non è che solo per colpa di olio avariato nel tecnofeto di Magdelettra allora mi possono prendere per il coolo.
“Che cosa ha combinato stavolta?”
“Signor Frankrak, abbiamo intercettato suo figlio mentre distribuiva virtualmente olovolantini inneggianti a Robomarx e all’hackeraggio del Partito dell’IperNazione. Abbiamo spento suo figlio per precauzione, prima che venisse disinstallato. Siamo più clementi con i roboadolescenti. Ma mi auguro che abbiate maggior cura della sua educazione in futuro”, così ha risposto il Servocomandante, ma vi rendete conto? Come se fosse colpa del povero Frankrak! Quello sciagurato, quel demente! Quel… quel… quell’organismo di Pberto!! Oh, Frankrak, come puoi anche solo pensare parole così oscene? Torna in te. Non respirare.
“Va bene, ci staremo attenti, Servocomandante. Ora lo riporto a casa, ma Pberto è pesante. Potete riaccenderlo, per piacere?”
“Certo, ma stia bene attento…”
Click.
“… ma che quazzo…?”

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inizialmente pubblicato qui