La Mente, tra filosofia e psicologia: DE-PROG (28-29-30 settembre)

Il problema della mente è il problema del nostro tempo.
Come scrive David Chalmers: “Dobbiamo temere di non poter comprendere del tutto la mente umana poiché in quel caso non avremmo compreso davvero nulla del mondo.” Infatti, la nostra conoscenza e comprensione del mondo passa inevitabilmente per la mente, attraverso la coscienza, giù fino a questo luogo non-luogo in cui io sento di essere io, nel quale io penso e percepisco la mia esistenza. Eppure, è così difficile descrivere che cosa sia questa sensazione di essere un io, al punto che molti filosofi e scienziati hanno gettato la spugna, descrivendo questo fenomeno come una semplice illusione.
Ma anche quando mi convinco che tutto sia illusione sto pensando, sto usando la mente, sto producendo conseguenze tutt’altro che illusorie.

Così, le domande che affastellano la questione sono di primaria importanza per la nostra vita: che relazione esiste tra mente e cervello? Esiste una continuità reale nella mia identità, oppure quella continuità è un artificio evolutivo? Qual è il rapporto tra uno stato fisico e uno stato mentale? Esiste la possibilità di considerare libero il pensiero, oppure esso è determinato in modo meccanico dalle dinamiche corporee? Quale ruolo gioca la memoria nella costruzione del mio pensiero e della mia identità? E altre mille domande la cui risposta sfugge di continuo, lasciandoci spesso a bocca asciutta.

La complessità di questo tema non ci permette di adottare perciò un solo paradigma: le scienze cognitive non bastano a risolvere il problema della mente, né la neurobiologia sola. Allo stesso modo, filosofia e psicologia non possono permettersi di non dialogare, di andare ognuna per la sua strada, nel tentativo di comprendere la coscienza. E con questo spirito di mutua condivisione nasce “DE-PROG“, il mio nuovo seminario tra filosofia e psicologia intorno al problema della mente, con la partecipazione straordinaria di Gennaro Romagnoli, autore del progetto PSINEL.

Il seminario si terrà nel weekend del 28-29-30 settembre 2018, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, presso l’ex Monastero e ostello di San Salvaro, vicino a Padova e Bologna. 48 ore immersi in un contesto bellissimo, tra lezioni e conferenze, workshop e laboratori, ma soprattutto in un clima di amicizia e divertimento che renderà indimenticabile questo evento.
Per partecipare non è necessario essere esperti di alcunché, basta essere armati di tanta voglia di mettersi in discussione. Al resto ci penseremo io e Gennaro! 😉

Il costo del seminario è di 185€, quota nella quale è incluso quanto segue:
– pernottamento di venerdì 28 e sabato 29 settembre; 
– colazioni, pranzi e cene dal venerdì sera alla domenica pomeriggio; 
– partecipazione integrale al programma del seminario. 
Ci sono 18 posti a disposizione, ma la metà è già stata prenotata da partecipanti ai seminari precedenti, perciò se l’evento ti interessa scrivi una mail: accademiaorwell@gmail.com, riceverai il prontuario completo di programma con tutte le informazioni su come iscriverti!

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Consigli di lettura: dicembre 2017

Come sempre durante i periodi di pausa del canale Youtube, i consigli di lettura non li troverete in formato video, ma qui, in un articolo veloce per darvi qualche dritta su cosa leggere durante questa pausa invernale!

Senza perderci in ulteriori chiacchiere, direi di tuffarci nei cinque libri che recentemente ho letto e che dovete assolutamente recuperare!

  1. “L’Avversario”, Emmanuel Carrère – Questo è un autore che ho incontrato un po’ per caso quando stavo preparando la mia Live su Philip K. Dick: cercavo una biografia originale sullo scrittore americano e mi sono imbattuto in “Io sono vivo, voi siete morti” e me ne sono perdutamente innamorato. Non solo del libro in sé (piccolo gioiello, ve lo consiglio, anche se non siete affiatati lettori di Dick), ma soprattutto l’idea e l’ispirazione narrativa: Carrère parte da storie quasi sempre vere per costruirci (o estrapolare?) romanzi di altissima letteratura. “L’Avversario” segue questo principio e, partendo da un orribile fatto di cronaca accaduto in Francia negli anni 90, estrae un piccolo capolavoro della letteratura psicologica e criminale. Un romanzo inadatto a chi ha il cuore debole, si tratta di un vero viaggio nelle profondità della devianza comportamentale umana, ma ancora di più è un viaggio che ci dimostra incontrovertibilmente che l’assassino, il malvagio, il mostro, è nell’animo di ognuno di noi quando ci abbandoniamo alla normalità.
  2. Teoria della classe disagiata“, di Raffaele Alberto Ventura – Di questo libro ho parlato brevissimamente in questo video, ma nonostante il mio sguardo fortemente critico (e a inizio 2018 uscirà un mio articolo dal titolo “Teoria della classe rassegnata”, state all’erta), credo sia un testo da leggere per comprendere certe dinamiche e per avere uno sguardo certamente originale e disincantato sull’industria culturale contemporanea. Di certo un libro che rispecchierà paure e disillusioni di una generazione, la mia, che molto spesso si dimentica la differenza tra reale e immaginario, con tutti i danni che questo porta con sé.
  3. Cervello. Manuale dell’utente“, di Marco Magrini – Sono sempre piuttosto scettico su quei libri che desiderano trattare le neuroscienze in modo “simpatico” e accattivante poiché molto spesso questo comporta una semplificazione talmente bassa degli argomenti da renderli quasi indigesti. Ma non è questo il caso di questo bellissimo libro, chiaro e scorrevole, che non pecca mai di banalizzazione e riesce a spiegare (“for dummies”) in modo piacevole le più recenti scoperte nel campo della neurobiologia e neuropsicologia. Per chi desidera saperne di più su come funziona l’organo più vicino a ciò che chiamiamo “io”, beh, questo è un testo consigliatissimo!
  4. Menti sospettose“, di Rob Brotherton – Siamo tutti complottisti? No, direi di no, ma ciò che possiamo affermare senza tema di smentita è che il complottismo è parte integrante di un comportamento che tutti noi nutriamo. Perciò, tutti noi siamo complottisti in potenza. Questo splendido testo di Brotherton (di cui ho parlato anche QUI) fa luce, in modo brillante, sulla natura della mentalità del complotto, quella che ci porta a vedere, dietro la complessità del mondo, una fitta rete di poteri, volontà e intenzioni che in realtà… non esistono! Un bellissimo excursus che tocca filosofia politica e scienze cognitive, socialità e psicologia, e che consiglio di leggere a tutti coloro che si considerano molto più intelligenti di un terrapiattista!
  5. Difendere l’indifendibile“, di Walter Block – Una lettura POCO natalizia che parla di filosofia dell’economia in modo dissacrante e crudo. Perché un economista dovrebbe difendere figure professionali come quella della prostituta, dell’usuraio e dello spacciatore? Perché dovremmo leggere un libro che difende il “porco maschilista” o il ricattatore? Block ha una risposta che ci spiazza: “Perché sono eroi”. E questa non è solo satira, ma è un logico ragionamento che poggia le sue basi su un concetto di “libero mercato” che molto spesso fraintendiamo, facendone una caricatura. Un libro che va letto mettendo da parte moralismi e pregiudizi, poiché mira ad aprire la mente su uno degli aspetti più sordidi della nostra società. Consigliatissimo, divertente e intelligente, anche se non sarete d’accordo con l’analisi!

Con questi consigli io vi lascio alla vostra pausa (se siete in ferie) oppure ai vostri lavori, e vi auguro di passare una serena fine d’anno, tenendo sempre conto che non è tutto noia ciò che pensa!