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#SolarisWeek – programma e calendario

La conoscenza acquista strane forme.
Può capitare che essa si tramuti in un pianeta ai confini del cosmo, un pianeta eccentrico e irrisolvibile come Solaris. Oppure può insinuarsi tra le pieghe del web, in particolare di YouTube, e impossessarsi di sette canali di divulgazione scientifica per far sì che una piattaforma di video divenga il fulcro del sapere!  Continua a leggere #SolarisWeek – programma e calendario

Nuovo canale YouTube

Cari amici e lettori,
da una settimana ho creato il mio nuovo canale YouTube, nel quale settimanalmente potrete accedere a contenuti originali riguardanti scrittura, letteratura e creatività. Saranno molto varie le attività che andrò a proporvi, tra le quali: un corso di videoscrittura creativa, una rubrica letteraria molto particolare che si chiama “inseparaLibri” e una seconda rubrica… satirica sulla letteratura e sulla figura dello scrittore.
Vi raccomando di iscrivervi al canale per poter restare aggiornati su questi contenuti che proporrò in maniera continuativa, fino a che il fiato non mi mancherà!
E buon divertimento!

“I pianeti impossibili” secondo Diego Filippi

Originale ed intelligente libro, ottimo per ragionare fuori dagli schemi, e fare un po’ di autocritica.
Brevi brani planetari, descritti da un osservatore spaziale che ci rende partecipi delle proprie scoperte e riflessioni. Anomalie e fantasie per cui l’universo esplorato in realtà è il cosmo dentro di noi. L’infinito entro la nostra limitatezza e, perché no, forse l’anima così espansa da essere un tutt’uno con l’universo.
Un viaggio nello spazio o, più precisamente, un viaggio dentro di sé, dentro illusioni, emozioni, pensieri, sogni e incubi. Perché di cruda realtà e di avversità si condisce la vita. Non solo di lieti o insulsi istanti da moltiplicare per la paura di soffrire o stare soli.
Intrigante il passaggio di mondi alieni dai tratti umani, quando anche gli umani sono tra loro alieni e si estraneano dalla realtà in un complesso di solitudini virtuali: osservare il cosmo ma non poterne far parte. Oppure osservarlo da dietro un oblò per non esserne troppo coinvolti.
Ed è forse per questo che il nostro protagonista osserva e riscopre un’umanità persa. Perfino il suo agire nella stazione spaziale dimostra l’abisso che separa tra loro gli uomini che condividono un destino, il loro opporsi a un fato già scritto. Come se, in certuni casi, la volontà di vita potesse qualcosa contro l’imminente morte.
Ma, nonostante l’apparente inerzia, c’è un messaggio di vita: osservare cosa ci circonda ci fa intendere la nostra inadeguatezza.
Nelle storie de “I pianeti impossibili”, silenziosi compagni di viaggio del nostro Ulisse, riportiamo a galla molte riflessioni rimaste a metà. E altre se ne dispiegano innanzi ai nostri occhi.
Non ci si trova davvero se non ci si è completamente persi.
Ed è questa la mappa della nostra ricerca con il protagonista.

A fine volume, una breve serie di appendici, le ultime due assai indovinate. Qui compare la vena ironica e allegra che nel libro non appare. Forse per non prendersi troppo sul serio dopo tante dissertazioni filosofiche.
E con un po’ di Bergonzoni: “… nane bianche (non fatene menzione con le vostre ospiti albine di bassa statura), supergiganti rosse (stesso discorso per comuniste in sovrappeso)”.

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diegofilippiDiego Filippi, nato a Milano (1968), residente da 40 anni a Valdagno.
Letteralmente drogato dalle buone letture, ha un debole per i racconti gialli e la fantascienza. Appassionato della storia delle automobili e dei suoi campioni, amante del design e dell’arte in generale, è fotografo per diletto. Svolge la professione di architetto.