La Scrittura Creatrice a Valdagno!

Narrativa, Scrittura Creativa

Da mercoledì 18 gennaio 2017, presso la Libreria LiberaLibro di Valdagno, si terrà un mio nuovo ciclo di lezioni dal titolo “La Scrittura Creatrice“: 5 lezioni ogni due mercoledì, tra teoria, discussione ed esercitazioni originali Made in Accademia Orwell, in cui i partecipanti si cimenteranno nell’arte della narrativa!

Sarà un’esperienza entusiasmante, pensata tanto per i neofiti quanto per chi nella scrittura si sente già molto sicuro di sé, per ampliare la prospettiva sulla funzione e sulle possibilità della narrazione!

I posti sono limitati, perciò la siete interessati scrivete una mail: liberalibro.libreria@gmail.com, oppure chiamate il numero 0445-402293!

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SCRITTURA CREATIVA SU YOUTUBE: lezione 2

Narrativa, Scrittura Creativa, YouTube

La prima lezione di Scrittura Creativa su YouTube è stata un grande successo e i numerosi partecipanti hanno già cominciato a inviarmi i primi esercizi, ispirati al discorso su Orwell!

La seconda lezione ci vedrà addentrarci ancora più a fondo nell’antro dello stile, parlando di Stephen King e della sua Logica della Sensazione. Parleremo del suo rapporto con l’emozione nella narrativa, del suo approccio alla paura e della relazione con il lettore.

La lezione si terrà mercoledì 1 giugno alle 20.30! 

Vi ricordo che non è tardi per iscrivervi, anzi: c’è ancora la possibilità di recuperare in differita la prima lezione e, nel caso, di iscriversi per l’intero ciclo di lezioni che ci terrà incollati alla creatività fino a fine luglio!

QUI c’è la possibilità di pagare le quote che trovate nell’immagine sottostante!

Per informazioni, non esitate a scrivermi: dalferro.ric@gmail.com 

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La parola, l’incantesimo

Narrativa

incantesimoLa parola è incantesimo.
La parola è l’incantesimo con il quale possiamo far entrare un po’ di caos dentro la stanza chiusa delle nostre convenzioni. Scriviamo per liberarci e non serve altro che la parola per rompere i circoli viziosi delle prevedibilità, delle routine, delle catastrofi immobili.
Non esiste scrittura che non parta dall’impulso invasivo: non evadere dalla realtà, ma invadere la realtà con quel poco di virtuale che basta a scandalizzarla, rimescolarla, costringerla all’immaginazione. Non c’è scrittura che non possegga un briciolo di liberazione. Esiste certo la scrittura illusa, quella che s’illude di essere brullo commercio di senso, asettico scambio di storie, innocua finanza di significato. Esiste Baricco ed esiste anche Twilight. Esiste una scrittura che s’illude di poter non-sovvertire l’ordine universale, di mantenere intatto il cosmo, ma non è l’autore che decide il destino dei propri scritti.
La scrittura dirompe ed erompe al tempo stesso, è sommovimento del dentro-fuori cosmico che apre il firmamento come una vagina infinita e ci lascia annegare nei suoi umori siderali. La scrittura è taglio che mostra la narrazione pura, e al di là del firmamento slabbrato troviamo esattamente questo: il caos, l’indimostrabile, il non-spiegabile, il difforme, che entra, penetra il mondo e ci penetra il corpo, la testa, gli occhi, diffondendo un senso di onnipotenza timida, di umiltà superba, spingendoci a vomitare nel mondo la novità, come un conato proveniente da profondità ben più ampie del nostro animo.
La scrittura ci sventra mentre sventra il firmamento e connette la nostra bocca spalancata alle labbra divaricate della volta celeste. Si scrive per succhiare il caos, per terrorizzare le linee e sparpagliarle in curve, asintoti, idee selvagge, raffiche di mostruosità angelica.
Si scrive perché vogliamo fare brandelli di ciò che siamo.
La parola è incantesimo e scrivere ci tramuta in stregoni.