Mordor-Italy – episodio 1

BOLLETTINO DI SACCOFORINO

Atene-Gondor: sola andata

A quanto pare, quattro Uruk-Hai ieri pomeriggio hanno fatto irruzione in un circolo “Amici degli Elfi che se ne vanno” a Brea. I quattro, agghindati con le cotte in uso durante l’ultima guerra tra Mondo Libero e Sauron, hanno letto a stento un testo scritto in Sindarin, che recita all’incirca così: “La società è distrutta da questo turbo-istarismo, il popolo non ne può più di tutti queste ingerenze di chi sostiene una società multi-razziale, i Nani sporcano ovunque eppure possono girare indisturbati, gli Hobbit bevono come spugne e investono in auto le nostre donne-orco, gli Elfi ci rubano le navi per andare a Valinor. È giunto il momento di riprenderci quello che è nostro (e un orco vicino ha aggiunto: “Sta’ senza pensier”, ndr)”

Le reazioni della politica sono state tra le più disparate.
Denethor si è dissociato da un tale comportamento “che però segnala gli animi infuocati della gente brutta”.
Gandalf non ha rilasciato commenti, ma un collaboratore dice che lo ha visto fissare il fuoco di un camino per tutto il giorno ripetendo tra sé “sta’ senza pensier… sta’ senza pensier…”
Elrond chiede che ci sia un immediato intervento delle autorità sovranazionali, affinché questo scempio abbia fine, ma la Bocca di Sauron lo accusa di ipocrisia: “Se avessero fatto irruzione in un circolo “Amici degli Orchi” nessuno avrebbe detto nulla.
Saruman, stupendo un po’ tutti, dichiara: “Sono quattro ragazzi, il vero problema sono gli alberi.”

Vieni al seminario “Atene-Gondor: sola andata”

 

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ATENE-GONDOR: sola andata

“Mai più alle mie orecchie risuoni la lingua di coloro che in Alqualondë hanno sterminato i miei consanguinei! Né sia più pubblicamente parlata nel mio regno, finché io sieda su questo trono. Tutti i Sindar devono essere informati del mio ordine di non usare la favella dei Noldor né di rispondere a chi con essa si rivolga loro. E chiunque vi faccia ricorso, sarà considerato fratricida e traditore impenitente.” 
Il Silmarillion 

Perché l’uomo crea mitologie?
Nell’epoca del neorealismo, la risposta appare sempre facile: perché egli ama falsificare la realtà, trovandola troppo “greve”, pesante e… reale. Perciò, l’uomo tenta di evaderla, producendo storie che lo facciano sentire più al sicuro.

Questa concezione del mito e della fiaba è figlia di un secolo che ha cercato di svalutare in modo deciso il ruolo che l’immaginazione gioca nella conoscenza che l’uomo ha del mondo circostante. Immaginiamo per sollevare noi stessi dalla realtà inaccettabile, dai fatti concreti, e così inventiamo storie per stare meglio e per crearci un mondo fatato.

Per Tolkien le cose non stanno però così. 
Egli lavora tutta la vita alla costruzione di un mondo vasto e concreto, che non sollevi l’uomo dalle responsabilità che ha nei confronti della realtà, ma che gli permetta di affrontarle in modo più consapevole e concreto. Tolkien racconta un mondo che non sta oltre il mondo, ma che sta nelle sue pieghe, tra gli interstizi nei quali anche noi ci troviamo invischiati. E la sua mitologia non tenta di falsificare il mondo, ma racconta una prospettiva più ampia, più ricca, con la quale affacciarsi alla realtà di tutti i giorni.

Insomma, la mitologia non è il movimento che ci solleva dalla realtà, ma un sentiero alternativo per giungere ad essa, dopo un lungo viaggio sui fianchi di Monte Fato, oppure dopo una travagliata navigazione nel mare che separa la Terra di Mezzo da Valinor. La mitologia non è una storia che ci narra le avventure fantastiche di Ulisse, mentre affronta ciclopi o discende negli inferi, ma è il linguaggio che ci dà gli strumenti per realizzare i nostri desideri nell’unico mondo che abbiamo a disposizione: quello nel quale molti uomini hanno prodotto mitologie per vincere la Realtà.

Con questo spirito nasce “Atene-Gondor: sola andata”, il mio nuovo seminario residenziale che si terrà nel weekend del 26-27-28 gennaio 2018 presso l’ex monastero di San Salvaro, a Urbana (PD). Due giorni tra conferenze e workshop a tema tolkeniano, per sviscerare la reale funzione della mitologia nella filosofia occidentale e nella narrativa contemporanea. I 20 partecipanti al seminario saranno ospiti del bellissimo Ostello San Salvaro e verranno coinvolti in momenti di lezione, di attività e di gioco, vivendo l’atmosfera conviviale e divertente dei miei seminari residenziali!

La quota di partecipazione per il seminario è di 175 euro, vitto e alloggio inclusi per l’intero weekend, e i posti a disposizione sono solo 20 (ma alcuni sono già stati prenotati dai partecipanti a precedenti seminari, quindi ne restano già non molti)! Per prenotare il tuo posto, scrivi una mail ad accademiaorwell@gmail.com e riceverai l’intero programma del seminario.

Vi aspetto per un viaggio straordinario: da Atene a Gondor, passando per San Salvaro! 😉

“Lontan sui monti fumidi e gelati | in antri fondi, oscuri, desolati, | prima che sorga il sol dobbiamo andare | a riaver l’arpe e l’oro a noi strappati.” 

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LOVECRAFTIAN NIGHTS: cinema, letteratura e Cosmic Horror

“Il fondamento del vero Cosmic Horror è la violazione dell’ordine naturale,
e le più profonde violazioni sono sempre le meno concrete e descrivibili.”
H.P. Lovecraft 

azatotAlcuni sostengono che la paura sia il sentimento più profondo e ancestrale dell’essere umano. Eppure, come dice Lovecraft: “Qualcosa stava brulicando e brulicando, e aspettava solo di essere visto e percepito e sentito“, qualcosa al di sotto della paura e al di sotto di ogni cosa possiamo descrivere e comprendere: la paura è troppo razionale per l’Orrore Cosmico.

Il cinema e la letteratura del Novecento sono stati perseguitati dall’idea che, al di sotto delle parole e delle idee, al di sotto della realtà e dell’esperienza, esista qualcosa che “brulica”, attendendo non di essere definita, ma di presentarsi innominabile ai nostri sensi. Lovecraft è l’autore che più di ogni altro si è avvicinato a percepire questo vasto, terribile territorio, un mondo oltre il mondo che non conosce nomi, identità, pace. Continua a leggere “LOVECRAFTIAN NIGHTS: cinema, letteratura e Cosmic Horror”

4aranta2ue: porre le giuste domande per sopravvivere nel Cosmo

Tutta la conoscenza umana si fonda sulla capacità di fare la domanda giusta. 
Darwin ha intuito il meccanismo di selezione naturale non quando ha osservato qualcosa di incredibile, ma quando ha posto la domanda giusta a ciò che stava osservando. Le più grandi intuizioni della storia non sarebbero mai state possibili senza la giusta domanda perché quando fraintendiamo la realtà, la colpa è della domanda sbagliata che abbiamo posto.

Nel Novecento, non solo scienziati e filosofi si sono messi alla ricerca delle domande giuste. Sono stati soprattutto gli scrittori di fantascienza che, attraverso le loro opere, ci hanno fornito le domande giuste per il XXI secolo: qual è il significato del libero arbitrio nella società dell’automazione? Come cambierà il rapporto tra individuo e società quando la biopolitica prenderà il sopravvento? Come muterà il nostro mondo quando saremo in contatto con un’entità aliena?
In questo senso, Douglas Adams è comparabile a Socrate; Stanislaw Lem e Isaac Asimov rappresentano i Lutero ed Erasmo del nostro tempo; “Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch” di Philip K. Dick è il “Così Parlò Zarathustra” del mondo contemporaneo!

Da questa idea è nato 4aranta2ue, il mio nuovo seminario residenziale che si terrà nel weekend dell’1-2-3 settembre 2017 presso l’ex Monastero di San Salvaro, nel comune di Urbana (PD), a 30 chilometri da Padova e 45 da Bologna.

Il seminario durerà 48 ore, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, e sarà scandagliato da un programma che prevede lezioni, laboratori e tanti momenti di divertimento e gioco. Per due giorni mangeremo insieme, condivideremo ogni esperienza e cercheremo di ripercorrere la storia delle domande giuste nella narrativa fantastica, guardando agli autori di fantascienza come a novelli filosofi ancora sottovalutati.

Il seminario 4aranta2ue ha solo 20 posti a disposizione e il costo di partecipazione (che comprende vitto e alloggio, oltre all’iscrizione a tutte le attività) è di 170 euro. Ma alcuni posti sono già stati presi, perciò se la cosa vi interessa è meglio che vi affrettiate!
Per iscriversi e avere il programma completo, la mail di riferimento è: accademiaorwell@gmail.com

Sarà un weekend bellissimo nello splendido contesto dell’ex Monastero di San Salvaro, dove da tempo tengo questi seminari residenziali, ma sarà soprattutto l’evento perfetto per terminare l’estate in amicizia e filosofia! 😉

Vi aspetto a 4aranta2ue!

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MILANO, 26/02: Raccontare il Sé

Domenica 26 febbraio arriverà a Milano il mio seminario RACCONTARE IL SÈ, in collaborazione con Tlon! Dopo le tappe di Napoli e Torino, il seminario che mette insieme filosofia e narrativa arriva a Milano, per tutto il giorno dalle 10 alle 18! Un’esperienza importante e formativa per acquisire conoscenze e capacità utili a migliorare il proprio rapporto con sé e con il mondo!
La prenotazione è obbligatoria e si può fare qui: http://tlon.it/events/raccontare/

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Il seminario “Raccontare il Sé” mette insieme la speculazione filosofica e le tecniche narrative al fine di fornire ai partecipanti gli strumenti utili a Raccontare il Sé nel modo più efficace e personale.

Attraverso il connubio tra momenti seminariali e laboratoriali, uniremo l’approfondimento filosofico e la capacità di raccontare storie per dar modo a ognuno degli studenti di esprimersi in maniera libera, divulgando idee, ponendo domande, costruendo la propria storia e la forma con cui narrarla. Tra Michelstaedter e Bergson, tra Leibniz e Saramago, “Raccontare il Sé” vive del rapporto tra filosofia e romanzo, speculazione e narrazione, per mostrare come nessuna Verità possa essere conosciuta (né espressa) se non all’interno di un percorso creativo.

“La via d’uscita s’inventa”, diceva Sartre, e “Raccontare il Sé” tenta di indicare la via per inventare la propria.

Raccontare il Sé – programma

Il seminario si svolge in giornata: inizia alle 10 del mattino e termina alle 18

ORE 10: Seminario – “La Monade Parlante”
Grazie alle intuizioni di Leibniz, si cercherà di descrivere in modo alternativo la costruzione del rapporto tra il soggetto e il mondo, individuando le aporie di quel rapporto, gli ostacoli nell’affrontarlo e descrivendo le modalità con cui oggigiorno stiamo chiudendo le finestre verso il mondo.

ORE 12.00: Laboratorio – “Il Cosmo Dentro”
In questo piccolo laboratorio di scrittura, i partecipanti verranno messi alla prova nel tentativo di raccontare le proprie finestre: come sono costruite, quali vengono chiuse e perché, quali preferiamo tenere aperte e perché.

ORE 13.00: PRANZO E PAUSA LAVORI

ORE 14.30: Seminario – “Arte, Creatività, Narrazione: aprire la Monade”
Il rapporto tra certezza e Verità, tra scienza e arte, è una delle problematiche più profonde nella costruzione di un autentico rapporto con il mondo. In questa conferenza saranno scandagliati i concetti del dionisiaco e della durata, tra Nietzsche e Bergson, tra arte e intelligenza artificiale, nel tentativo di ricomporre l’infranto del mondo che ci portiamo dentro.

ORE 17.00: Laboratorio – “Racconto Ergo Sum”
I partecipanti saranno chiamati a costruire la propria narrazione personale, mettendo in forma nuova i contenuti che fino a quel momento hanno raccontato in maniera inefficace: passioni, idee, esperienze e desideri, nel tentativo di adottare il metodo della “Persuasione” così come enunciato da Michelstaedter. L’obiettivo è quello di aprire le finestre interne della Monade, di osservare come il modo per raggiungere gli altri passa per la capacità di entrare ancora più a fondo dentro di sé, “persuadendosi, ovvero afferrando più autenticamente la vita e il presente”.