Prenditi un momento per il tempo – FSFSG 2×03

Da non perdere, filosofarsogood, Filosofia, FSFSG: la rivista

Il primo che dirà “non ho tempo per leggere il nuovo numero di FiloSoFarSoGood” ne avrà già sprecato fin troppo, di tempo! 😉
copertinaSono orgoglioso di presentarvi il terzo numero di quest’anno per FiloSoFarSoGood: 16 articoli che non costano tempo poiché la filosofia te ne fa guadagnare. Pensatori e film, saggezza e serie TV, musica, videogiochi e grandi filosofi vi accompagneranno in questo percorso accidentato tra il passato e il futuro, tra secondi presenti e minuti trascorsi. Ed è splendido leggere gli articoli extra-redazionali, che hanno reso meraviglioso anche questo numero della nostra rivista!

FSFSG costa solo 3 € e questo denaro servirà a sostenere il mastodontico lavoro necessario alla produzione di questa bellezza: selezione, editing, grafica, promozione, scrittura, impaginazione, riletture, et cetera. Sono sicuro che spendendo questa piccola cifra non avrai alcuna possibilità di pentirtene, e sono convinto che sarai orgoglioso, almeno un decimo di quanto lo sono io! 😁

FiloSoFarSoGood è un progetto coraggioso che spero possa crescere ancora insieme a tutti voi. Leggila, diffondila e ovviamente COMPRALA!

indice

Spinoza e Popcorn a VICENZA!

Spinoza & Popcorn

Mercoledì 29 gennaio alle 18 presenterò “Spinoza e Popcorn” a Vicenza, presso la Libreria Galla. E vorrei vedervi in tanti perché insomma… da vicentino… dopo tre libri… è la PRIMA VOLTA che riesco ad organizzare una presentazione a Vicenza! 😅😅
Lo so, la cosa è un po’ imbarazzante: riempio le librerie a Milano, a Bologna, a Firenze, e poi Vicenza mi snobba? Speriamo sia l’inizio del cambio di tendenza, dai!
Quindi, vicentini, NON MANCATE!
C’è anche Gennaro Romagnoli, perciò la chiacchierata sarà interessantissima.

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FiloSoFarSoGood 1/3: la Superstizione

filosofarsogood, Filosofia, FSFSG: la rivista

Clicca qui per scaricare gratuitamente il terzo numero di FiloSoFarSoGood!

copertina

Cosa significa essere superstiziosi? Quali sono le fonti del pensiero superstizioso? Siamo davvero capaci di liberarcene oppure la superstizione fa intrinsecamente parte del nostro pensiero? Queste e molte altre domande vengono poste nel terzo numero di FiloSoFarSoGood, la rivista filosofica che parla la lingua del pop!

Questo numero è possibile grazie al contributo della redazione, composta da
Ivan Corrado 
Emanuele Ambrosio 
Andrea Natan Feltrin 
Arianna De Rizzo
Mattia De Franceschi 
Davide Raguso 
Lilia Mauroner 
e grazie al contributo extra-redazionale di
Oreste Joshua Niccoli
Giulia D’Alterio 
Tommaso Riva
Giorgio Guido 
Michael Morelli 
Giacomo Di Persio
Nino Matafù 
Chiara Costantino 
Giovanni Citrigno 

Scarica anche gli altri due numeri:
PRIMO
SECONDO

Dirk Gently 2: una Super-Delusione

Recensioni, serie tv

Devo ammetterlo: le mie aspettative erano molto alte.
Ma non posso comunque pensare che fosse questo il problema stavolta. Perché se la prima stagione di Dirk Gently era stata un piccolo gioiello di narrativa, perfettamente aderente allo spirito con cui Douglas Adams aveva scritto i racconti riguardanti l’investigatore olistico per eccellenza, la seconda stagione non è soltanto un abbassamento dei livelli, è semplicemente… non Dirk Gently.
Max Landis aveva creato la serie patafisica perfetta, sia nella sceneggiatura che nella messa in scena e nelle interpretazioni. La prima stagione della serie targata BBC era stata uno degli eventi cinematografici più interessanti dello scorso anno.
Ma tutti gli elementi che caratterizzavano l’originalità della serie nella prima stagione, come per esempio la non necessità di dare una spiegazione razionale ad avvenimenti completamente assurdi, l’incoerenza comportamentale a volte spiazzante dei personaggi, l’iperbole narrativa spaesante che lasciava lo spettatore a bocca spalancata ma senza fargli pesare l’estraneità alla comprensione, tutto ciò viene perduto e sovvertito nella seconda stagione, trasformando Dirk Gently in una normalissima serie fantasy priva di originalità e divertimento. Persino il meraviglioso (nella prima stagione) Trio Chiassoso, elemento di pura schizofrenia narrativa che creava uno scompiglio perfetto per mandare avanti il motore della serie, in questa seconda stagione diventa una macchietta metaforica priva di spessore.
E questo non ha a che fare solo con le mie aspettative. È come se dalla serie TV futura sul Signore degli Anelli togliessero tutti i riferimenti a Sauron, tutti i rimandi all’eroismo decaduto di Gondor, tutto ciò che concerne la magia e gli elfi.
A quanto pare, la serie è risultata così indigesta che la BBC ha deciso di cancellarla e non rinnovarla per una terza stagione. Se di primo acchito questo poteva sembrare un danno (l’ho saputo prima di guardare la seconda stagione), ora posso dirlo: Dirk Gently dura soltanto una stagione. E se non l’avete vista, guardatela.