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Libro del Mese di Luglio

La biblioteca condivisa dei miei Mecenati cresce sempre di più, ma dopo molti moderni e contemporanei, è giunto il momento di spostarci nell’antichità!

Per il mese di luglio ho infatti deciso di proporre come Libro del Mese un trittico platonico: “Apologia di Socrate”, “Simposio” e “Fedone”! La morte, l’amore e l’anima sono i protagonisti di questa trilogia concettuale così fondamentale per comprendere a fondo il nostro modo di pensare e di vivere le criticità della vita. Probabilmente i tre dialoghi più famosi, ma anche più complessi e di difficile interpretazione, proprio per la quotidianità e l’intimità di ciò che in essi viene espresso!

Ovviamente, come sempre il libro verrà da me acquistato e spedito a casa, corredato da scheda di lettura che faciliti la comprensione delle opere. Se non volete perdervi questa occasione, aderite al mio Programma Patreon al livello 6 non oltre il 1 luglio! Avrete accesso a corsi online gratuiti, hangout collettivi mensili, contenuti esclusivi e racconti inediti! 😀

Vi aspetto su Patreon!

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Cinque motivi per aderire a Patreon

Ci sono alcuni validi motivi per supportare il mio progetto Patreon.
Eccovene cinque!

1. Perché prendere ripetizioni costa di più 
Il mio progetto di divulgazione mette a disposizione gratuitamente da ormai più di due anni contenuti originali che aiutano molti studenti nell’approfondimento di scienze umanistiche. Inoltre, sono sempre disponibile a dare un consiglio in privato a chi mi chieda un breve aiuto sui social! Se invece ci fosse bisogno di un contatto più diretto, alcuni dei Servigi che propongo sono indirizzati proprio all’aiuto nello studio!

2. Perché supportare un progetto culturale di qualità è una cosa di cui andare orgogliosi 
Supportandomi, i Mecenati non raggiungono il solo scopo egoistico di ricevere servigi personalizzati, ma permettono a tutti di fruire gratuitamente dei miei video e dei miei contenuti, cosa che non sarebbe possibile se non avessi un solido supporto economico che mi dia la possibilità di spendere molto tempo in questo lavoro. Sono certo (anche perché me l’hanno detto loro) che ogni Mecenate è orgoglioso di poter dire: “Questa bella cosa vive anche grazie a me!” Senza di loro, il mio progetto finirebbe per morire, oppure dover sottostare a logiche di sponsorizzazione che rischierebbero di minare la libertà espressiva della mia ricerca.

3. Perché potresti costruire una biblioteca al costo di un caffè al giorno 
I miei Mecenati di livello 6 ricevono direttamente a casa il Libro del Mese, acquistato e spedito da me, corredato da una scheda di lettura che faciliti la comprensione dell’opera. Da ormai sei mesi, ognuno di loro sta costruendo una biblioteca filosofica comune e questa è una cosa stupenda! Ma ancora più bello è che lo fanno al costo di un caffè al giorno. La domanda è: riesci a privarti di un caffè ogni giorno per capire meglio Schopenhauer, leggere consapevolmente Foucault potendone discutere con tante persone che condividono la tua biblioteca?

4. Perché c’è una comunità viva che discute, cresce e si diverte 
Tutti i miei Mecenati, anche quelli di livello 1, hanno la possibilità di entrare a far parte di un forum di discussione privato dove dialogare con gli altri mecenati e con me, condividere materiali, idee e opinioni, criticare e proporre, ma soprattutto sentirsi parte integrante di questo progetto. Con i Mecenati di livello 3 mi trovo ogni mese in videochiamata collettiva e parliamo di attualità, politica, cinema, filosofia, letteratura, ma soprattutto chiacchieriamo in amicizia. È una cosa bellissima che sta prendendo piede e viene molto apprezzata! Siamo già ottanta persone e se entri a far parte di questa comunità sono certo che non te ne pentirai! Tutto questo puoi averlo a partire da due euro al mese!

5. Perché… te lo dicono pure LORO!!! 


Ci sono tanti altri motivi per aderire, ma se hai altre domande sull’adesione al progetto, scrivimi in privato e ti spiegherò tutto: dalferro.ric@gmail.com! 

AgoràDuFer su Linkiesta!

Un sentito grazie a Nicola Grolla per aver dato spazio alle mie Live di argomentazione e retorica sul sito de Linkiesta! Sotto trovate il link per l’articolo! 

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Da Linkiesta, di Nicola Grolla 
In principio c’era Socrate.
Davanti al tribunale cittadino di Atene, come racconta Platone nell’Apologia, dovette difendersi dalle accuse di empietà nei confronti dei giovani, delle autorità e degli dei. Era il quarto secolo avanti cristo. La Grecia rappresentava la culla dell’Occidente (continua…)

La filosofia ai tempi di Twitter – Stand-up Philosophy!

Questo è un sogno che si avvera!
Oggigiorno i comici cercano di far ridere usando gli stessi argomenti di sempre: politica, sesso, religione. Ma nessuno vi ha mai fatto ridere con la filosofia, vero?
Eppure, la filosofia tiene in sé un cuore ironico e sarcastico, una vena polemica che da sempre contraddistingue la sua indagine! Non solo Schopenhauer, ma anche Nietzsche e Socrate, Leibniz e Foucault, tutti i filosofi hanno suscitato risate e riflessioni, sorrisi e idee.  Continua a leggere La filosofia ai tempi di Twitter – Stand-up Philosophy!

Apologia di Bill Hicks

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Tutti i testi dei grandi show di Bill Hicks, curati da John Lahr.

Sto leggendo un libro in una Waffle House. La cameriera mi si avvicina: “Ehi, perché leggi?” Non è la domanda più strana di sempre? Non cosa leggo ma perché leggo? Merda, mi hai confuso. Perché leggo? Uhm… Beh, non so, credo di leggere per varie ragioni e la principale è che così non finirò per essere una fottuta cameriera in una Waffle House!

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  • Molti cristiani portano croci attorno al collo. Pensate che quando Gesù tornerà, vorrà vedere una fottuta croce? È come andare da Jackie Onassis con su un ciondolo a fucile.
    Bill Hicks, Relentless

“It’s just a ride”
Ogni epoca ha il suo Socrate: caustico, dubitante, polemico, inattuale. Guai a chi si figura Socrate come un vecchio avvizzito e ricurvo su un bastone, egli sarebbe stato a proprio agio su un palcoscenico di una Stand Up Comedy americana di anni ‘90 a lanciare improperi contro Bush e la musica pop. Socrate avrebbe avuto i capelli lunghi fino alla spalla, un paio di tea-shades a richiamare una genealogia che parte da John Lennon fino a toccare Ozzy Osbourne, una sigaretta in mano “and the -f- word” sempre in bocca. Continua a leggere Apologia di Bill Hicks