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D.I.O. – Do It Ourselves

“Prego Dio che mi liberi da dio”
Meister Eckhart

Che rapporto esiste tra le scienze evoluzionistiche e Dio? E come si è svolto il turbolento rapporto tra la religione e la ragione? Quali sono i punti di collegamento tra la fede e il sapere empirico? E perché molti filosofi razionalisti erano anche uomini di fede?

D.I.O. è il mio nuovo seminario, in collaborazione con Luca Sadhaka, in cui cercheremo di ripercorrere i sentieri che incrociano la ragione filosofica e scientifica con la fede e la religione. Metteremo in discussione la fede dei credenti e la mancanza di fede degli atei. Cercheremo di approdare a un’analisi che non sia pregiudizievole, e lo faremo con gli strumenti che le nostre competenze ci forniscono: tra filosofia della scienza e spiritualità, tra pensiero religioso e razionalismo, D.I.O. cercherà di dare ai partecipanti gli strumenti per comprendere più a fondo le motivazioni che ci spingono a credere o non credere, ad avere fede o fiducia, insomma: Do It Ourselves, facciamocelo da noi, ‘sto dio!

Il seminario si svolgerà nello splendido contesto dell’ex-monastero di San Salvaro, a Urbana (PD), e il programma di massima (che verrà fornito su richiesta) prevede laboratori e seminari, ma anche molti momenti ricreativi e divertenti che ci permetteranno di trascorrere 48 ore in amicizia e convivialità. Mangeremo e dormiremo in compagnia, giocheremo e impareremo giocando, stringeremo amicizie e ci metteremo in discussione, come sempre avviene ai miei seminari!

Il costo di partecipazione, che comprende anche il vitto e l’alloggio dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, è di 170 euro complessivi. I posti a disposizione sono solo 20 e alcuni sono già stati prenotati, quindi se la cosa vi interessa non perdete tempo e scrivete una mail: accademiaorwell@gmail.com 

Sarà una splendida esperienza!

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Storia Universale della Prospettiva

Questa è la trascrizione del video di InseparaLibri “Storia Universale della Prospettiva” che trovate QUI. Si tratta di un saggio filosofico pensato per Youtube, quindi la trascrizione potrebbe risultare meno fruibile del video stesso. Su richiesta, ho comunque preferito creare questa trascrizione, sperando di aver fatto cosa gradita. Le letture tratte da testi sono rimaste però fruibili solo tramite link per ovvi motivi di copyright. 
Buon viaggio. 
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Che cosa significa essere liberi?
Secondo Spinoza, la schiavitù non è l’impossibilità di scegliere liberamente. Schiavo è infatti colui che considera veri i propri affetti: per esempio, il mio essere me stesso, qui e ora, con questo aspetto, questa voce, questi capelli, essere un ventinovenne vicentino con la passione per la letteratura e la filosofia, con questo lavoro, questi pregi e difetti, questi desideri e paure. Tutti elementi che per Spinoza, essendo limitati nello spazio e nel tempo, non possono essere veri, in quanto non partecipano di ciò che è universale, che Spinoza chiama dio, ma chiama anche sostanza.
La libertà di Spinoza è la capacità di riconoscere, attraverso la ragione, la mia partecipazione di ciò che è universale, di cui i miei affetti sono solo opache conseguenze, effimere e inconsistenti. E quant’è difficile questa libertà? Riconoscere che al di là dei miei limiti individuali, dei miei limiti corporei e intellettuali, c’è qualcosa che non solo mi travalica come uomo ed ente, ma mi dimostra che proveniamo tutti dal medesimo piccolo infinito punto. E attraverso l’uso della ragione, questa consapevolezza mi rimette in prospettiva.

Lettura – SPINOZA: “Etica”

La libertà sarebbe dunque la capacità di riconoscere che il mio particolare punto di vista non è solo limitato da infiniti altri punti di vista, ma è contenuto in una prospettiva infinitamente più grande che, contenendomi, mi contempla come possibilità. Io sono una prospettiva possibile, che diviene libera quando, scandagliando le proprie profondità, ritrova in se stessa la connessione con una prospettiva altra, eppure così intima, che è universale.
Tutta la vicenda di Socrate, se ci pensiamo bene, è stata il tentativo di rimettere in prospettiva gli uomini: dimostrare che il sapiente è ignorante, dimostrare che lo schiavo può sapere. Socrate però non si accontenta di questo, ma cerca in ogni modo di trovare lui stesso quella strada che ci porta all’universale, attraverso l’uso della ragione. Socrate riesce a mostrare, in un passo straordinario, tra i più belli mai scritti da essere umano, che tutti gli uomini condividono la medesima prospettiva universale, poi replicata opacamente dai piccoli e individuali punti di vista che compongono la nostra visione limitata del mondo. Ma non è un atto d’accusa: è Socrate per primo ad essere sotto il riflettore di questa indagine crudele, quasi impossibile. E dentro di sé, usando la ragione che ogni uomo tiene in sé (per alcuni nascosta fin troppo bene), riesce a scovare il coraggio di fronteggiare persino quel limite che tutti noi guardiamo con superstizione e irrazionalità: la morte. Continua a leggere Storia Universale della Prospettiva

Darśana, tra Oriente e Occidente – 23/24/25 settembre

Nella solitudine il solitario divora se stesso.
Nella moltitudine lo divorano i molti. Ora scegli.

F. Nietzsche

L’unico ātman dimora in ogni essere,
come la luna si riflette nell’acqua.
Egli è visto come Uno
o molteplice.
Amritabindu Upanisad

Chi è io, in mezzo ai molti?
Darśana è l’indagine che rivela, è il mostrare il punto di vista nudo sul mondo. Darśana è la consapevolezza di essere uno tra i molti, molti nell’uno. Darśana è domanda e ricerca, discernimento ed esposizione.

Darśana è anche il nuovo seminario che terrò insieme a Luca Sadhaka, esperto di discipline spirituali orientali, il cui lavoro è disponibile anche sul suo canale YouTube Da Grande Voglio Fare il Buddha.

Darśana è il tentativo di ricomporre l’infranto: tra individuo e universo, tra uno e molteplice, tra anima e corpo, tra mente e materia. Darśana è un percorso che cerca di fornire gli strumenti per affrontare questa spaccatura tra me, che sono il particolare, e il resto, che è l’universale.

Darśana si terrà nel weekend del 23/24/25 settembre 2016, presso Casa La Lodola a Savigno (BO), e saranno 48 ore da trascorrere insieme, in un contesto disteso e amichevole in cui apprendere le idee che, tra filosofia occidentale e pensiero orientale, possono aiutarci nel migliorare il nostro rapporto con noi stessi e con il mondo.
48 ore tra amici del sapere, che si ritrovano attorno a un falò per raccontarsi delle storie.

Tra seminari e laboratori, tra giochi e momenti di dialogo, Darśana è un progetto importante, il tentativo di ricomporre un altro dualismo arbitrario: quello tra Oriente e Occidente. E lo faremo grazie alla filosofia.

I posti a disposizione sono 25 e la partecipazione all’intero seminario ha un costo di 160 euro che comprende vitto e alloggio per l’intero weekend! La prenotazione è obbligatoria e le iscrizioni aperte da oggi!

Per informazioni e iscrizioni, scrivete a: dalferro.ric@gmail.com

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