Milano, 9.02: Il Cielo di Tolkien

Quello che avrò il piacere di tenere al Planetario di Milano venerdì 9 febbraio alle 21 è un piccolo grande sogno che si avvera: raccontare la mitologia tolkieniana alla luce del firmamento che sovrasta le vicende di Eärendil, Frodo, Ulmo, Turin e tutto il pantheon dei personaggi creati da J.R.R. Tolkien.
QUI l’evento Facebook.

Ma non sarà soltanto un emozionante racconto perché lo spettacolo vedrà l’attivazione del Planetario, che proietterà il cielo sulla cupola dell’edificio, mostrando e non solo narrando le stelle, le galassie e l’astronomia di Tolkien. Un evento realmente irripetibile, un’occasione speciale per immergersi in una mitologia che sa di scienza e realtà.

L’evento si svolgerà al Planetario di Milano venerdì 9 febbraio dalle 21, ma essendo senza prenotazione è necessario presentarsi al Planetario per tempo. Il consiglio è di trovarsi là 45 minuti prima dello spettacolo per essere sicuri di non trovarsi senza posto.

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Metà-Morfosi – LIVE

Siamo giunti a metà della trasformazione.

Metamorfosi è al giro di boa, dopo una settimana di video pazzeschi, in cui abbiamo parlato di sesso, insetti giganti e stelle nel microonde. Abbiamo disquisito di elettronica, ornitorinchi, religione e scarafaggi confusi. Si è raccontata la storia dei miti platonici, di molecole e di epigenetica!
Insomma, tante di quelle Metamorfosi da far girare la testa a qualsiasi kafkiano convinto!

Questa sera però il progetto giunge al suo apice, con la LIVE collettiva che impegnerà i 13 partecipanti al progetto in una diretta streaming dal titolo “Dialoghi Metamorfici“!

Dalle ore 21 sul mio canale potrete seguire questo momento tra scienza e narrazione, tra evoluzione e dialogo, in una formula mai vista prima su YouTube Italia!

Potrete interagire e fare domande, dare spunti e creare obiezioni! Sarà una serata straordinaria che ci trasformerà tutti, in maniere imprevedibili!

Non mancate!

#PrenderlaBene – videorecensione Interstellar

#PrenderlaBene è la mia videorubrica di recensioni, discussioni e provocazioni.
Nella prima puntata parliamo di Interstellar, tanto per ribadire i motivi per i quali l’ho odiato.
Iscrivetevi al canale!

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Rosetta

rosettaIl mondo è ciò che ci viene raccontato.
Ciò che accade in queste ore è esattamente la dimostrazione che ogni cosa è narrazione.

Narrazione è vedere una stella cadente e raccontarle i desideri più nascosti, ma è anche guardare verso il cielo e sentire la crescente paura che la volta celeste ci cada sulla testa. Narrazione è ciò che la televisione e i mass media ogni giorno ci ripetono, cioè che l’umanità è un agglomerato di tristezza, assassini, stupratori, burocrati e tristi figuri, e al tempo stesso è guardare a una cometa per cercare l’ennesima prova (ce ne fosse bisogno) del fatto che l’umanità è composta di idee incredibili, individui straordinari e traguardi impensabili. Narrazione è osservare quella cometa e raccontare il pericolo che essa rappresenta oppure guardare a quella cometa come a un’opportunità. Narrazione è sentire il mondo come un coacervo di morte, distruzione e terrore, oppure raccontarlo come la possibilità di esistere, di esplorare, di conoscere.

Ecco, oggi scelgo di farmi raccontare la storia di un’umanità che è riuscita a mettere un proprio artefatto su uno di quegli oggetti che, per duemila anni, sono stati raccontati come segni divini, che oggi vengono raccontati come agglomerati di roccia e ghiaccio vaganti nel sistema solare, che domani chissà cosa potranno mai essere, come saranno narrati.

Scelgo di raccontare la storia di un’umanità degna di essere vissuta, elogiata, narrata.

Scelgo di dire che il mondo non è morte e distruzione, ma è un posto da vivere, conoscere, amare.

Scelgo di capire che viviamo già in una storia di fantascienza.

Io oggi ho scelto di atterrare.