BUFFERING: corso di videomaking

Quasi 8 contenuti web su 10 vengono fruiti tramite il mezzo video. 

Questo è un dato di fatto che mostra non solo una tendenza, ma una svolta nel modo con cui le persone interagiscono con internet e con i contenuti che pubblichiamo sulle diverse piattaforme: siti, social network, forum, ecc.

Per questo ho deciso di proporre il corso BUFFERING, in cui metterò a disposizione tutte le mie conoscenze, le mie competenze e la mia esperienza al fine di fornire gli strumenti adeguati alla produzione di video su internet. Il corso sarà suddiviso tra teoria e pratica, e non solo gli studenti apprenderanno le tecniche di videomarketing utili a diffondere un contenuto nel modo più capillare possibile, ma apprenderanno anche le basi del videomaking, dalla scrittura del video al montaggio finale, passando per le riprese fino alla post-produzione.

Il corso è pensato principalmente per professionisti ed aziende che desiderano ampliare la propria offerta comunicativa, ma anche per divulgatori che vogliano imparare come si parla delle proprie idee attraverso Youtube, Vimeo, Dailymotion e Facebook Video.

Il corso durerà 8 lezioni di due ore ciascuna, ha un costo di 240 euro e avrà inizio giovedì 30 novembre dalle ore 20.30. Si terrà a Schio (VI) presso Megahub, in via Paraiso 60. Le audiolezioni saranno disponibili sul mio programma Patreon, dal livello 3 in su, un mese dopo il termine del corso.

Per info e iscrizioni: accademiaorwell@gmail.com
QUI l’evento Facebook. 

flyer_buffering

Annunci

La Natura della Violenza

“Homo homini lupus” è una formula che non mi ha mai convinto granché, per vari motivi.

In primo luogo perché, filosoficamente, viene utilizzata da Hobbes nel Leviatano per giustificare l’esistenza di una struttura di potere in cui i pochi possano governare sui molti. Ma questa giustificazione viene a delinearsi attraverso un’astrazione: lo Stato di Natura, ovvero lo stato pre-statale e pre-governativo, pre-politico e pre-sociale in cui ogni uomo sarebbe inevitabilmente spinto a sopraffare il vicino per sopravvivere è una mera ipotesi di cui non v’è alcuna traccia storica. Si tratta di un presupposto astratto che, per quanto mi riguarda, non ha alcun tipo di riscontro nella realtà.

In secondo luogo perché, dal punto di vista morale, la formula “homo homini lupus” è usata popolarmente per giustificare l’esistenza della violenza, in ogni forma pensabile. Attenzione: questo non è quello che intendeva Hobbes, perciò non sto dicendo che questa obiezione sia rivolta al filosofo inglese. Ma la convinzione secondo la quale al fondo dell’animo, ogni uomo e ogni donna, ogni bambino e ogni anziano, nutra un fuoco di violenza e sopraffazione è molto diffusa e viene usata spesso per appellarsi alla necessità di un “controllo” da parte di altri uomini (i quali perciò non dovrebbero essere affetti dal medesimo male? E sulla base di che cosa?)

Io credo che questo sia un problema molto forte e una questione pressante perché quando affermiamo che “homo homini lupus”, ci dimentichiamo di un fattore fondamentale: la violenza non è una forza inemendabile come la gravità, non è un oggetto fisico come un albero, un’automobile o una casa. La violenza è un’azione.
(continua nel video…)