Togliete la penna a Jonathan Franzen

Chi si è stancato degli scrittori che usano le storie con l’obiettivo di impartire lezioni alzi la mano. Ma come? Pensavo foste molti di più!
Eppure c’è stato un tempo in cui lo scrittore era l’ultimo degli arrivati: non un Maestro giunto dall’empireo, non un Illuminato venuto per trarci da questo magma, ma un semplice disadattato che aveva bisogno di riordinare le idee e il cui unico modo di farlo era la scrittura. Ne abbiamo avuti di poveracci che hanno dato alla luce capolavori, soprattutto negli Stati Uniti degli ultimi settant’anni: Carver, Faulkner, Burroughs, McCarthy! Ne abbiamo avute di persone normali che hanno scritto storie con la sola velleità di raccontare, perciò di imparare dai propri personaggi, di maturare vivendo gli eventi narrati, di crescere insieme alle storie che stavano scrivendo.
Quindi, sì, per favore, togliete la penna dalle mani di Jonathan Franzen. Continua a leggere “Togliete la penna a Jonathan Franzen”

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5 motivi per leggere (e 5 per non) il Pasto Nudo

5 motivi per leggere “Pasto Nudo

1) Maometto? Vuoi scherzare? È un’invenzione della Camera di Commercio della Mecca. Un pubblicitario egiziano rovinato a forza di bere ha scritto il copione.” – Pasto Nudo è uno di quegli interstizi mentali nei quali ci si ritrova a non prendere sul serio alcunché, perché l’allucinazione ci impegna troppo. Non si tratta di satira né di humour nero. Non è comicità e non è commedia. Pasto Nudo è la risata finale, quella del “morire dal ridere”, perché di risata si può schiattare. Pasto Nudo è la nudità del riso, quel gorgogliare inesausto delle budella quando qualcosa di grottesco si sveste davanti ai vostri occhi. Se volete sapere che cos’è davvero la risata, pura, priva di sovrastrutture, allora leggetelo. Continua a leggere “5 motivi per leggere (e 5 per non) il Pasto Nudo”